Enel ha rastrellato il 10% della spagnola Endesa

Il gruppo italiano già presente con Viesgo sul mercato iberico

da Milano

Enel ha acquistato il 10% della spagnola Endesa attraverso un rastrellamento effettuato attraverso Ubs: lo afferma un comunicato della società emesso in tarda serata dopo un pomeriggio in cui si erano diffuse le prime voci dell’acquisto. In questo modo il gruppo italiano diventa il «cavaliere bianco» in difesa degli spagnoli contro l’Opa della tedesca E.On. L’Ubs avrebbe comprato le azioni Endesa per conto dell’Enel a 39 euro per azione con un esborso di poco inferiore ai 4 miliardi di euro. L’offerta di acquisto di E.On è di 38,75 euro per azione e scade il 29 marzo.
La quota Enel potrebbe ora arrivare al 24,9%, soglia oltre la quale in Spagna scatta l’obbligo di Opa: secondo il sito spagnolo El Confidencial l’accordo sarebbe stato raggiunto nel vertice bilaterale Italia-Spagna di Ibiza del 20 febbraio tra il presidente del Consiglio, Romano Prodi, e quello spagnolo, José Luis Rodriguez Zapatero. E va ricordato che dopo l’incontro Prodi aveva dato via libera all’accordo Autostrade-Abertis, fino a quel momento osteggiato dal governo italiano. Ma va pure ricordato che per superare il 10% in Endesa, l’Enel dovrà ottenere il via libera della Commissione nazionale per l’energia (Cne). E, tra l’altro, lo statuto Endesa prevede che il diritto di voto sia limitato al 10%: un’assemblea degli azionisti potrebbe però rimuovere questo limite. Ieri sera la Borsa spagnola aveva sospeso Endesa dalla quotazione in attesa di chiarimenti.
Si realizza così quell’asse italo-spagnolo nell’energia sostenuto da tempo dall’ad dell’Enel, Fulvio Conti, che in passato aveva offerto il suo appoggio agli spagnoli di Endesa contro Gas Natural ed E.On, senza però successo. Enel e Endesa sono i due «numeri uno» dell’elettricità nei rispettivi mercati. Enel è già presente in Spagna attraverso Viesgo, che copre circa il 5% del mercato dell’energia iberico. L’ingresso di Enel in Endesa blocca anche il possibile sbarco di E.On in Italia attraverso Endesa Italia (ma potrebbe aprirsi un problema con l’Antitrust) e apre all’Enel le porte della francese Snet attraverso la stessa Endesa che ne controlla il 65 per cento. Enel era in trattative per acquistarne il restante 35% dalla francese Edf. La mossa spagnola viene quindi ad avere ricadute importanti per Enel facendone un player realmente internazionale.
Al momento gli azionisti significativi di Endesa sono la Cassa di Madrid con il 9,936%, Axa con il 5,35% e appunto il gruppo immobiliare Acciona con il 21% detenuto attraverso la controllata Finanzas Dos.
La catalana Gas Natural aveva lanciato un’Opa su Endesa, rifiutata dal management madrileno e fallita, cui si era contrapposta quella dei tedeschi di E.On, appoggiata invece dal vertice del gruppo spagnolo. Il management di Endesa ha però a suo tempo manifestato contrarietà a un intervento italiano.