Enel, martedì Conti a Bruxelles per l’Opa su Suez

L’ad del gruppo italiano incontrerà il commissario Kroes, che lunedì vedrà i francesi Mestrallet e Cirelli. Mercoledì forse il via all’offerta

Paolo Giovanelli

da Milano

Settimana prossima potrebbe essere decisiva per l’eventuale Opa di Enel sulla francese Suez. Lunedì mattina il commissario europeo alla Concorrenza, Neelie Kroes, incontrerà infatti a Bruxelles il presidente di Suez, Gerard Mestrallet, e quello di Gaz de France, Jean-François Cirelli. Martedì toccherà a Fulvio Conti, amministratore delegato Enel, incontrare la Kroes. Mercoledì è prevista una riunione del cda del gruppo elettrico italiano, che giovedì dovrebbe presentare a Londra il piano industriale. E forse, a quel punto, pure il lancio dell’Opa, anche se la decisione potrebbe slittare ancora. Il portavoce della Kroes ha dichiarato che il commissario non avrebbe nessuna pregiudiziale ad analizzare sia il progetto di fusione Suez-Gdf sia l’offerta Enel. In ogni caso, prima di qualsiasi mossa, Conti dovrà capire se Bruxelles è decisa a imporre le regole di mercato al governo di Parigi, evitando che quest’ultimo alzi barriere anti-scalata come un congelamento dei diritti di voto.
La Kroes ha dichiarato che sarà «rigida e severa», mentre la Commissione Ue non sarebbe «soddisfatta» delle spiegazioni inviate da Parigi e potrebbe chiedere nuove informazioni. Enel, da parte sua, martedì scorso ha inviato alla Commissione nuova documentazione a sostegno della tesi di un intervento scorretto del governo francese.
Intanto Gaz de France ha chiesto al governo di poter alzare le tariffe del gas a partire dal 1° aprile: questo permetterebbe al gruppo transalpino di migliorare i conti e migliorare il rapporto di concambio con Suez, che è previsto uno a uno, ma che vede il titolo di Suez nettamente più valutato in Borsa. Ieri il titolo di Gdf ha guadagnato il 2,6% a 30,31 euro. Suez è rimasta praticamente stabile (-0,09%) a 34,78 euro. Un divario di quasi 5 euro che rende più appetibile l’eventuale Opa Enel.
E ieri un report di JP Morgan, advisor di Suez, sosteneva che «una potenziale acquisizione di Suez potrebbe non essere la soluzione perfetta per Enel, ma non è una cattiva seconda scelta rispetto alla Spagna». Gli analisti di JP Morgan stimano che un'offerta sotto i 35 euro per azione potrebbe accrescere l'utile per azione di Enel, «ma c'è il rischio che sia pagato un prezzo più alto». «Un'offerta a 39 euro, che potrebbe essere necessaria per convincere gli azionisti, distruggerebbe però del 10% il valore dell'azione Enel (0,7 euro ad azione)». In ogni caso «la potenziale acquisizione di Suez potrebbe rilanciare le prospettive di crescita di Enel».