Enel, pesa l’effetto nucleare

Bene FonSai dopo il report di Merrill

Chiusura in calo per i mercati europei, dopo l’allungo della vigilia. Il prezzo del greggio, con il Wti ancora oltre i 133 dollari al barile, continua ad alimentare timori sulla crescita dell’economia. Ne hanno fatto le spese le azioni più cicliche, come quelle delle auto e delle costruzioni. A Milano il Mibtel ha perso l’1,1% e l’S&P/Mib l’1,23%. Sono andate male le Fiat, ma anche le Tenaris e le Saipem. In controtendenza FonSai. Le Borse europee sono state oggetto dei realizzi sin dalle prime battute, accelerando verso il basso nel pomeriggio, complice l’andatura di Wall Street, che non ha aiutato. Del resto gli investitori Usa hanno preferito sposare un atteggiamento cauto, in vista del ponte di questo weekend. Così anche il dato sulle vendite di case esistenti è passato inosservato, a dispetto del fatto che fosse migliore delle attese. Ieri sono stati venduti anche i titoli del settore petrolifero, visto che gli analisti sono convinti che le attuali quotazioni del greggio siano gonfiate dalla speculazioni e possano a breve precipitare. A Milano sono andate male le Eni (-1,97%) e le Saipem (-3,47%), insieme al settore. Sono inoltre scivolate ancora le Fiat (-2,1%), in calo da tre sedute consecutive (da martedì la perdita è arrivata all’8,7%). Per contro si sono distinte le FonSai (+1%). Forse grazie al fatto che non sono state declassate da Merrill Lynch, che in un report ha consigliato invece di vendere Generali (-0,57%), Alleanza (-0,3%) e Mediolanum (-1,39%). Sono inoltre saliti i titoli Atlantia (+0,3%). Le Enel (-0,7%), dopo esser state gettonate in mattinata, hanno ripiegato, mentre il mercato si interroga sull’impatto sui conti del gruppo di un eventuale ritorno al nucleare.