Enel punta sul mercato elettrico polacco

Presentata ieri un’offerta per gli impianti da 2.400 Mw messi in vendita da Varsavia

da Milano

Continua la spinta dell’Enel verso Est. Ieri il gruppo elettrico ha presentato al ministero dell’Economia polacco un’offerta vincolante per l’acquisizione delle tre centrali termoelettriche alimentate a carbone di Dolna Odra, nel nord ovest della Polonia, per un totale di 2.400 megawatt di potenza installata (come la più piccola delle Genco). Accanto a Enel ci sono altri gruppi europei interessati: nei giorni scorsi si erano fatti i nomi di Iberdrola, Cez, Endesa, Electrabel e Pcc. L’iter della gara prevede ora che, entro il 18 settembre, venga presentata una short list per arrivare a chiudere l’accordo entro l’anno, con l’incognita delle elezioni che potrebbero far slittare un po’ i tempi. Enel (al pari della cecoslovacca Cez) avrebbe presentato un’offerta per acquisire la maggioranza, Endesa punterebbe invece all’85% del capitale. La Polonia sta privatizzando altri due gruppi di centrali, mentre ha già ceduto impianti a Edf ed Electrabel.
La società guidata da Paolo Scaroni (che ieri ha guadagnato il 2,1% in Borsa) sta forzando le tappe per un’espansione in tutta Europa. Recentemente ha presentato un’offerta per il 35% di Snet, il gruppo francese controllato da Endesa che produce con centrali idro e a carbone, lunedì invece, con il parere positivo dato al piano industriale presentato da Enel, è arrivato il sostanziale via libera del governo slovacco all’acquisto di Slovenske Elektrarne, che produce energia con centrali nucleari, a carbone e idroelettriche. Il 2005 si potrà chiudere per l’Enel con una capacità produttiva all’estero di circa 16.500 Mw, superiore quindi ai 15mila Mw perduti in Italia con la cessione delle tre Genco. Con l’espansione all’estero Enel quindi recupera la potenza elettrica persa in Italia dopo la «cura dimagrante» imposta per favorire la liberalizzazione del mercato.
Se l’offerta per le centrali in Polonia andrà a buon fine, infatti, insieme agli accordi sottoscritti in Francia, Enel potrà ricostruire oltrefrontiera la capacità produttiva ceduta: con i 2.400 megawatt della Polonia si arriverebbe, infatti, a 13.500 Mw; destinati a salire di altri tremila con la disponibilità che Enel otterrà entro fine anno in Francia.