Enel punta sull’«alternativo» Mega parco eolico nel Kansas

Il gruppo si aspetta profitti e risparmi anche dal piano sul CO2

da Milano

Andrà a regime entro la fine dell’anno il parco eolico da 250 megawatt, il più grande mai realizzato da Enel, inaugurato ieri in Kansas. L’ad del gruppo elettrico, Fulvio Conti, ha commentato: «Compiamo oggi un nuovo importante passo in avanti nel nostro piano di sviluppo delle fonti rinnovabili e nella ricerca di soluzioni innovative; un piano del valore di 7,4 miliardi di euro di qui al 2012 che ha l’obiettivo di valorizzare le attività di fonte rinnovabile confluite nella nostra nuova divisione dedicata».
Enel ha in programma di mettere sul mercato una quota della società posta a capo divisione energia rinnovabile di recente costituzione. Dalla vendita sono esclusi gli impianti di Endesa e i grandi impianti idroelettrici. In primavera Conti ha detto che la vendita della quota sarebbe potuta avvenire entro la fine del 2008 o agli inizi del 2009 e di avere a disposizione due opzioni: la vendita in Borsa o a investitori istituzionali. Conti ieri ha anche rilanciato il tema del nucleare in Italia dicendosi pronto, in un’intervista al Sole24Ore, a sostenere un piano da 20 miliardi di euro. Enel conta anche di ottenere profitti e ridurre i costi grazie alle possibilità offerte dal programma europeo di riduzione delle emissioni di CO2 e dal protocollo di Kyoto, proprio nel momento in cui il gruppo sta spingendo il suo programma di produzione da carbone. Lo ha detto a Reuters il responsabile per il settore carbonifero, Eliano Russo. Il programma impone dei limiti alle emissioni industriali di gas serra. In caso di sforamento bisogna pagare un surplus acquistando il diritto a produrre (Eua), oppure scambiandolo con i certificati verdi (Cer), che le società possono procurarsi anche finanziando progetti di riduzione delle emissioni in Paesi in via di sviluppo. Enel si è procurata certificati verdi pari al doppio della produzione fuori limite Ue stimata per il periodo 2008-2012.