«Enel in Russia potrebbe crescere ancora»

La Russia non esclude nuovi investimenti dell’Enel, dopo i recenti successi e la crescita nell’azionariato della compagnia di generazione Ogk-5, all’insegna «dell’ampia cooperazione» esistente con l’Italia, «sia nel campo del gas sia dell’elettricità» ha detto Anatoly Yanovskij, viceministro dell’Energia all’agenzia Apcom a pochi giorni dalla partenza per Roma, per il World Energy Congress. Da Mosca l’impegno è anche mantenere «un clima di investimenti buono e positivo»: e questo vale nei confronti dell’Enel, ma anche di altre compagnie. «La tedesca E.On ha comprato per 6 miliardi di euro una compagnia di generazione» ha aggiunto. «Penso che solo il fatto che le compagnie investano, dimostra una certezza» che all’investimento corrisponderanno degli «utili» e la capacità di rifinanziamento dell’investimento. Quanto al caso di Enel, la possibilità di un ulteriore investimento non viene esclusa. «Possono optare per nuovi investimenti, come possono decidere di non farlo: ogni compagnia sceglie la sua politica».