Enel, semaforo verde all’Opa su Endesa ma con 12 condizioni

da Milano

Enel incassa il via libera all’Opa su Endesa dalla Commissione nazionale per l’energia (Cne). Sono dodici, però, le condizioni poste dall’Authority iberica all’operazione con cui Enel ed il gruppo di costruzioni Acciona intendono rilevare il controllo del primo operatore elettrico spagnolo: si va dalla garanzia della piena autonomia e unitarietà di Endesa alla conferma di «tutti gli investimenti in attività regolate di gas e luce». Allo stesso tempo, la Cne ha avvertito Enel che potrà revocare l’autorizzazione in casi di variazione del controllo di Endesa o in situazioni di «speciale gravità per l’interesse generale o la sicurezza pubblica spagnola» o nel caso in cui venissero a mutare i poteri dello Stato italiano all’interno di Enel stessa.
Condizioni non leggere - che anche la Ue esaminerà «attentamente» - ma sicuramente meno onerose delle diciannove limitazioni imposte dalla stessa Cne un anno fa alla tedesca E.On. Non a caso, secondo l’Enel, questa autorizzazione rappresenta «un passo in avanti» verso l’offerta su Endesa, anche se le restrizioni poste «verranno esaminate con la dovuta attenzione». Nel frattempo, il gruppo di Fulvio Conti attende un altro via libera, questa volta dalla Commissione Antitrust dell’Ue, che è chiamata a decidere entro oggi: il verdetto, secondo quanto si apprende, dovrebbe essere positivo.
L’ultima autorizzazione da incassare sarebbe a questo punto quella della Cnmv, la Consob spagnola, che è attesa entro la fine di luglio. Da quella data decorreranno i cinque giorni entro i quali Enel deve lanciare l’Opa (il cui prezzo è nel frattempo sceso da 41,3 a 30,16 euro per azione a causa del pagamento dei dividendi ai soci Endesa), anche se il periodo di offerta potrebbe essere rinviato a inizio settembre.