Enel taglia il debito: alla tedesca E.On attività per 8,4 miliardi

Il gruppo di Duesseldorf cresce in Italia, Spagna e Francia

da Milano

Enel ha ceduto ieri alla tedesca E.On tutte le attività di Endesa Europa (presente soprattutto in Italia e Francia e in misura più limitata in Polonia e Turchia), della spagnola Viesgo e due importanti centrali termoelettriche spagnole che facevano capo al gruppo Endesa. Globalmente la transazione ha un valore di 11,5 miliardi, comprensivo del debito di 1,8 miliardi che fa capo alle società cedute. Si conclude così il penultimo atto della conquista di Endesa da parte di Enel-Acciona (l’ultimo, che sta creando tensioni tra i due azionisti di controllo, dovrebbe essere l’uscita di Acciona da Endesa).
Ma, di fatto, l’operazione di ieri segna la conclusione del riassetto del mercato dell’energia europeo, che vede oggi tre grandi gruppi leader. Enel si consolida come primo attore sui mercati italiano e spagnolo e riduce di 8,4 miliardi l’indebitamento grazie all’incasso da E.On del pagamento di tutte le attività cedute e il deconsolidamento del relativo debito. In questo modo Enel realizza nei tempi previsti quella riduzione del debito cui si era impegnata e che aveva permesso la conservazione del rating A da parte di Moody’s e di S&P e che sconta già l’esborso per l’acquisizione della quota di Endesa in mano ad Acciona. Da parte loro il gruppo di Düsseldorf diventa il gruppo energetico più «europeo» nel settore della generazione: primo in Germania, quarto in Italia (dopo Enel, Edison ed Eni), Spagna e Nord Europa, terzo in Francia. L’altro grande attore europeo (primo per dimensioni) resta la francese Edf, presente anche in Germania attraverso EnBW e in Italia con il controllo di Edison assieme ad A2A.
In Italia E.On acquisirà l’80% delle attività di Endesa Italia (il restante 20% andrà ad A2A) con una potenza installata di circa 7mila megawatt, cui si sommerà la centrale a Livorno Ferraris in provincia di Vercelli, che entrerà in attività entro il 2008. L’ad di E.On Italia, Klaus Schaefer, ha detto che il gruppo tedesco, che opera già nel nucleare in Germania e Svezia, è pronto a sviluppare attività nel settore anche nel nostro Paese.
Schaefer ha aggiunto che dopo l’estate verrà presentato il piano di sviluppo di E.On Italia. La società opera anche nell’importazione e distribuzione del gas, soprattutto in Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna con oltre 600mila clienti e 2,5 miliardi di metri cubi venduti nel 2007. Sempre nel gas, Endesa partecipa, con una quota del 30%, assieme a Iride alla realizzazione, «che sta andando avanti», del rigassificatore di Livorno da 4 miliardi di metri cubi l’anno. Infine un progetto su cui E.On conta molto: un gasdotto Italia-Germania, che potrebbe forse rendere inutile l’impianto di Monfalcone.