Enel trova un’intesa con l’Antitrust

Abuso di posizione dominante: il gruppo cederà 1.000 mw di capacità produttiva

da Milano

L’Enel accoglie i rilievi dell’Antitrust e avvia la procedura per la cessione nel 2007 di 1.000 megawatt di capacità produttiva e di altri 700 megawatt nel 2008. Si tratta della cosiddetta «virtual power plant», una procedura che non comporta la cessione degli impianti, con cui il gruppo guidato da Fulvio Conti sanerà l’eccesso di posizione dominante attraverso la vendita di energia a condizioni concorrenziali rispetto a quelle prevalenti nella Borsa elettrica.
Nella serata di ieri, il Garante della concorrenza ha fatto sapere - con una nota - di aver accettato e reso obbligatori gli impegni presentati dalla società per chiudere l’istruttoria. Secondo l’Autorità «i quantitativi oggetto degli impegni sono tali da ridurre sensibilmente il livello di pivotalità (il potere di determinare i prezzi sul mercato, ndr) di Enel nei mercati rilevanti, facendo venire meno i profili anticoncorrenziali oggetto dell’istruttoria». «Desidero esprimere il mio apprezzamento per il positivo atteggiamento e la disponibilità al dialogo dimostrati dall’Antitrust che ha evitato inutili contenziosi», ha detto Conti. Secondo il quale «con l’impegno offerto Enel contribuisce, ancora una volta, a creare le condizioni per una maggiore competitività del mercato elettrico italiano».
L’Antitrust aveva avviato l'istruttoria per possibile abuso di posizione dominante nei confronti di Enel il 6 aprile del 2005, sulla base dei comportamenti tenuti dalla società nella strategia di offerta nei mercati all’ingrosso dell’energia elettrica.