Energetici in forte calo

Giornata di sofferenza a Piazza Affari, complici i timori di una frenata degli utili delle aziende tecnologiche. Al termine della seduta il Mibtel è scivolato del 2,14%, mentre lo S&P/Mib ha lasciato sul terreno il 2,17%. Le vendite hanno colpito un po’ tutti i settori, ma a soffrire sono stati soprattutto i telefonici sulla scia delle stime al ribasso di France Télécom. Telecom Italia ha così ceduto il 4,84%, seguita a ruota da Pirelli, in calo del 4,7%. Performance pesante anche per la Fiat, all’indomani della diffusione dei positivi risultati trimestrali: la casa torinese ha patito le vendite che Oltreoceano stanno interessando General Motors dopo l’avvio di un’indagine da parte della sec. Il Lingotto ha chiuso in calo del 5,03% dopo essere arrivato a cedere per pochi istanti oltre l’8%. Netto calo anche per gli energetici, con Eni in flessione del 2,52% ed Edison del 3,72% dopo il termine dell’Opa. Deboli anche i bancari, ma Bnl chiude la seduta in frazionale rialzo dello 0,15%, mentre Antonveneta lima lo 0,08%. In calo il comparto media, da L’Espresso (meno 2,56%) a Mediaset (meno 2,88%). In netta controtendenza Ipi (più 3,37%) nel giorno della presentazione del piano industriale triennale.