Energia, costi in crescita

Scatta un nuovo allarme per i conti dell’azienda Italia. Quest’anno il nostro Paese potrebbe ritrovarsi a pagare per la fattura petrolifera, il costo cioè per l’approvvigionamento dall’estero dell’oro nero e dei suoi prodotti, una cifra sopra i 25 miliardi di euro. Vale a dire un conto più salato di circa 4 miliardi rispetto all’anno scorso, quando la bolletta si attestò intorno ai 21,6 miliardi di euro. Si tratterebbe della fattura più cara da oltre venti anni, dai tempi cioè degli shock petroliferi degli anni ’80. Questo almeno è quanto hanno stimato alcuni operatori di settore, sulla base dell’andamento del primo trimestre, se le quotazioni del greggio, tornate sui 70 dollari al barile, non dovessero ripiegare nel prossimo futuro. «Ora si tratterà di vedere l’evoluzione dei prossimi mesi», hanno spiegato i trader.