Energia, ecco le offerte per risparmiare

Maddalena Camera

da Milano

La parola d’ordine è liberalizzazione. Dopo il mercato delle telecomunicazioni ora è il turno di quello dell’energia. Dal 1° luglio prossimo infatti anche i privati potranno scegliere il gestore. E non ci sono soltanto i giganti, Enel e le municipalizzate a partire da Aem per Milano e Acea a Roma, pronte a cercare di prendere a suon di offerte convenienti il maggior numero di clienti possibili ma anche altre società.
A dire il vero la battaglia è già cominciata. Per il momento si punta su quei 7 milioni di utenti con partite Iva che già da oggi possono accedere al mercato liberalizzato. Tra i piccoli con grandi ambizioni c’è Sorgenia, il gruppo che fa capo alla Cir di De Benedetti, che ha messo in campo offerte vantaggiose. Infatti anche per clienti che spendono da 0 a 6mila euro all’anno ci sono sconti che aggiungono 6kw gratuiti ogni 100 consumati. Insomma si tratta di uno sconto pari al 6% che sale al 6,5 al secondo anno di contratto fino al 7% il terzo anno. Sorgenia promette anche tariffe interessanti per il gas e non soltanto per i grandi clienti. Anche i condomìni infatti ne possono beneficiare. Ma anche Enel è molto attiva nel mercato del gas, qui il mercato residenziale è libero già a partire dal 2003, e offre sconti pari al 5% a chi decide di cambiare gestore.
Un’operazione che anche sul fronte energia pare semplice. In pratica si tratta di firmare un contratto per dare al nuovo gestore la possibilità di prendere il posto di quello vecchio. Il contatore però resta lo stesso: cambia insomma soltanto l’intestatario della bolletta. Il passaggio sembra facile e senza parole difficili tipo unbundling del local loop che nella telefonia fissa vuole dire il passaggio di un cliente da un gestore all’altro. E nel caso dell’energia non si corre neppure il rischio di restare senza fornitura elettrica in quanto il passaggio è un semplice cambio di carte contabili tra i gestori. Tutte le informazioni per quanto riguarda Sorgenia si trovano sul suo sito: www.sorgenia.it. E in più c’è anche un piccolo regalo: il kit risparmio energetico inviato a tutti i nuovi clienti con 3 lampadine fluorescenti ad alta efficienza, un kit idro per risparmiare sull’acqua e uno «Stand-by Stop», ossia un aggeggio che annulla i consumi da stand-by di televisori, computer, lettori dvd, radio e playstation. L’apparecchio permetterebbe di eliminare sprechi evidenti dato che solo in Italia i 47 milioni di televisori che restano con lucetta rossa accesa anche quando non sono in funzione bruciano oltre 1 miliardo e 800milioni di kilowattora all’anno.
Ma tornando ai gestori alternativi sconti sono offerti anche da Viva Energia, il gestore del gruppo svizzero Egl (www.vivaenergia.it), dalla stessa Aem che alle partite Iva pratica riduzioni del 4% e da Enel che, per quella tipologia di clienti, fa calare le sue tariffe del 3% oppure offre un contratto con prezzi fissi per due anni. Un altro gestore alternativo energetico è www.mondo-energia.it che fa capo al gruppo svizzero Duferco che propone sconti dal 3 al 5%.
Inoltre quasi tutti i gestori hanno una cosiddetta offerta ecologica. In pratica non fanno nessuno sconto ma assicurano, tramite procedure certificate, che tutta l’energia che viene data a quel determinato utente è prodotta da fonti rinnovabili (pannelli solari, eolico, centrali ad acqua). Insomma si tratta di energia che a livello di produzione costa un po’ di più ma inquina poco. Un’altra possibilità certo ancora piuttosto costosa è quella di farsi un impianto per energia alternativa in proprio: ossia mettere pannelli solari sul tetto. Una spesa che però si aggira oggi, a causa del costo ancora alto dei pannelli solari, sui 15-20mila euro ma che può usufruire di agevolazioni, contributi e sgravi fiscali.
La liberalizzazione del settore energetico avrà comunque un impatto più soft rispetto a quello del settore delle tlc anche perché i risparmi ci saranno ma sono meno evidenti. Basta pensare che una famiglia media che consuma circa 3mila kw all’anno spende circa 400 euro (il costo medio del kw è di circa 13 centesimi) e se gli sconti saranno nell’ordine del 4-5% il risparmio annuale sarà non elevato: dai 16 ai 20 euro.