Energia in Irpinia: scendono in piazza in quattromila

Quasi quattromila persone, secondo stime della Polizia, hanno partecipato a Grottaminarda, in provincia di Avellino, alla manifestazione contro la costruzione di una centrale termoelettrica che la Edison spa dovrebbe realizzare nel nucleo industriale di Valle Ufita, ad un centinaio di metri dallo stabilimento Fiat-Iveco. Sotto accusa, l'impianto a ciclo combinato di 400 megawatt che produrrebbe - secondo i promotori della protesta - una quantità di polveri sottili tale da costituire un grave pregiudizio per l'economia agricola dell'intera valle e pesanti conseguenze sulla salute degli abitanti. A tentare di fugare i timori dei manifestanti c'è il parere espresso dalla commissione ministeriale per la valutazione dell'impatto ambientale, secondo cui l'impianto della Edison sarebbe da considerarsi sicuro e non produrrebbe inquinamento ambientale nè pericoli per la salute. Per l'avvio dei lavori, manca soltanto l'autorizzazione ambientale-integrata, richiesta alla Edison dal minisitero delle attività produttive. Gli amministratori della Valle Ufita fanno però sapere sin d'ora che intendono continuare la mobilitazione per impedire in ogni caso la costruzione dell'impianto, rivendicando il diritto ad autodeterminare lo sviluppo del comprensorio, già pregiudicato da elettrodotti, inquinamento dei corsi d'acqua, discariche dismesse e pale eoliche per la produzione di elettricità.