«Energia, il nucleare non ci serve Lombardia in pareggio nel 201O»

(...) Sul nucleare Formigoni assicura che non c’è nulla di fatto: «Tutte le voci sulla localizzazione di una centrale nucleare in Lombardia sono infondate». Il governatore incontrerà la prossima settimana il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, e tiene a sottolineare di non avere pregiudiziali ideologiche sul nucleare, anzi: «Non ho timori perché gli impianti di nuova generazione sono sicurissimi». Ma aggiunge: «La Regione ha già fatto passi avanti nella dipendenza energetica e abbiamo un piano di pareggio energetico per il 2010. Non abbiamo bisogno di una centrale nucleare mentre l’Italia è in una situazione più complessa». Insomma, «è legittimo che si apra una riflessione che deve stabilire se ci sono siti in Italia per centrali nucleari di quarta generazione» ma ciò non vuol dire che debbano essere costruite in Lombardia. Parole che sono anche una risposta alle critiche e alle polemiche di Legambiente, che ha già organizzato una manifestazione contro il nucleare facendo sventolare striscioni davanti al Pirellone.
Formigoni comunque nega anche che siano in atto trattative con il governo per offrire disponibilità a una centrale nucleare: «È un’ipotesi volgare, non siamo un mercatino arabo. Si fa quel che è giusto, non ciò che è oggetto di scambi». E interviene anche sul tema dell’incidente avvenuto nella centrale in Slovenia, che inevitabilmente preoccupa i cittadini del Nord: «Ribadiamo che non c’è nessun pericolo. I nostri centri di rilevamento dell’Arpa Lombardia sono entrati immediatamente in funzione e non hanno rilevato alcun rischio».
Sul tema interviene anche l’assessore alle Reti e servizi di utilità, Massimo Buscemi: «Quel che è successo in Slovenia non cambia la questione. Si è trattato solo di un blocco del sistema di raffreddamento della centrale e dimostra che il sistema di sicurezza delle centrali funziona, anche se quella della Slovenia è parecchio datata perché risale al 1981, ai tempi della ex Jugoslavia. Non è stato raggiunto neanche il primo livello di attenzione e non è stato determinato alcun danno ambientale, tanto che il 10 giugno la centrale riparte». In ogni caso, secondo Buscemi «gli aspetti positivi sono superiori alle criticità e qui si sta facendo una battaglia di retroguardia quando il mercato globale ha stabilito che è una battaglia che abbiamo perso perché tutta Europa utilizza il nucleare».
Formigoni ha parlato in modo più ampio di energia e ambiente all’apertura del primo Festival internazionale sull’ambiente ospitato da Milano dell’Expo 2015. Ha invitato a praticare una politica che non si limiti a imporre leggi e divieti, ma che metta a disposizione alternative praticabili: «Bisogna studiare meccanismi che garantiscano la necessaria redditività dei capitali investiti, ma allo stesso tempo prevedano la concessione di prestiti a tassi sociali e non di mercato, assorbendo una parte dei costi che ricadrebbe esclusivamente sugli utenti».
E lì ha risposto anche al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha sottolineato il «traffico di rifiuti tossici dal Nord», attestato anche negli atti parlamentari. Secondo il governatore ci sono stati «nel passato, e forse ancora nel presente, comportamenti criminali di singoli imprenditori del Nord, del Centro, del Sud, insomma di tutta Italia che hanno smaltito i rifiuti, anche tossici, in maniera irregolare». Ma Formigoni esclude responsabilità degli amministratori: «Si tratta di comportamenti da poco venuti alla luce che vanno sicuramente stigmatizzati». La conclusione è molto lontana da qualsiasi mea culpa: «Le istituzioni non hanno nulla a che fare con ciò, ma sono parte lesa».