Energia da rifiuti incentivi aboliti

da Milano

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera ad disegno di legge per il Cip6, cioè l’energia incentivata prodotta da fonti rinnovabili. «Il ddl - ha spiegato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta - andrà in Parlamento con un procedimento d'urgenza». Il provvedimento mira a correggere la destinazione dei finanziamenti concessi alla produzione di elettricità da fonti rinnovabili, limitandoli alla sola energia rinnovabile «pura». I fondi (finanziati con il 5% circa delle bollette pagate dai consumatori) sono infatti oggi destinati indistintamente ai termovalorizzatori e agli altri impianti di distruzione e incenerimento di rifiuti che producono elettricità ricomprata obbligatoriamente dallo Stato a un prezzo prefissato. In base alla Finanziaria, anche a quelli per cui sia stata solo presentata richiesta di autorizzazione. La legge ha infatti finora sempre riconosciuto i termovalorizzatori come impianti di energia rinnovabile. L'obiettivo del ddl che ha ieri ottenuto il via libera del governo è invece quello di limitare il diritto alle sovvenzioni ai soli termovalorizzatori già operativi, lasciando fuori tutti gli altri, e nello stesso tempo di devolvere i fondi a impianti di produzione di energia elettrica da fonti totalmente rinnovabili. La correzione era stata già inserita nella stessa Finanziaria, grazie al decreto milleproroghe, ma per un errore materiale di trascrizione era stato poi escluso dal testo.