Eni costruirà in Nigeria un liquefattore

L’impianto avrà la capacità di 10 milioni di tonnellate di gas trattato l’anno

da Milano

Eni ha firmato l’accordo per la costruzione di un impianto di liquefazione di gas naturale nei pressi del terminale per l’esportazione di greggio di Brass, in Nigeria. Lo comunica il gruppo energetico in una nota, spiegando che l’accordo è «un decisivo passo in avanti verso la finalizzazione delle attività di sviluppo del progetto, che condurranno i partner alla formulazione della decisione finale d'investimento prevista entro la fine del 2006».
La firma del progetto (che contribuirà al raggiungimento da parte dell’Eni degli obiettivi di eliminazione delle emissioni di gas in atmosfera) di Brass Lng, assieme ai partner di Eni Nnpc, ConocoPhillips e Total, è avvenuta ad Abuja, in Nigeria.
Il nuovo impianto avrà, a regime, una capacità di trattamento articolata su due treni per circa 10 milioni di tonnellate l’anno di gas naturale liquefatto. Naoc (società controllata dell’Eni) fornirà gas per il 50% della produzione dell’impianto, il cui primo carico è atteso nella prima metà del 2011 e verrà destinato prevalentemente all’export verso gli Stati Uniti.
Eni è un partner storico del Nigeria Lng Project, che riguarda l’impianto di liquefazione realizzato sull’isola di Bonny, operativo dal 1999. In Nigeria la società italiana, oltre a investire nelle attività di liquefazione del gas, ha anche realizzato attraverso la controllata Naoc la prima centrale elettrica indipendente, a Okpai. In questo modo il gruppo italiano ha dato una risposta alla necessità di un utilizzo in loco del gas nigeriano per la produzione di energia elettrica.