Eni, per i soci arriva l’acconto

da Milano

Il consiglio di amministrazione dell’Eni è stato convocato mercoledì prossimo 21 settembre a Roma per esaminare la relazione semestrale al 30 giugno 2005 e deliberare sulla distribuzione di un acconto sul dividendo relativo all'esercizio di quest’anno. Lo riferisce una nota del gruppo. Secondo le stime degli analisti, Eni potrebbe pagare come dividendo per il 2005 un euro per azione per un totale di quattro miliardi di utili da distribuire, ripetendo sostanzialmente quanto già realizzato sul bilancio dello scorso anno. Di questa cifra, nelle casse del Tesoro, che possiede il 20,37% del capitale, arriverebbero circa 800 milioni. Sempre secondo gli analisti è possibile che il consiglio Eni di mercoledì prossimo decida per la distribuzione di 400 milioni, che significherebbero un acconto di 0,40 euro. Secondo altre stime, un acconto prudenziale si potrebbe anche aggirare su 0,45-0,50 euro. Ieri intanto si è appreso che il ministero delle Attività produttive starebbe studiando la possibilità che Eni metta sul mercato la quota ancora detenuta in Snam Rete Gas con «un percorso analogo a quello adottato per Terna» con un passaggio alla Cdp che «potrebbe concludersi nel 2006». La cessione sarebbe prevista all’interno del Piano triennale 2006-2008 voluto dal ministro Claudio Scajola.