Eni, intesa strategica in Venezuela

da Milano

Accordo strategico per Eni in Venezuela. Il gruppo del Cane a sei zampe ha firmato a Caracas, alla presenza del presidente Hugo Chavez, un’intesa con Petroleus da Venezuela (Pdvsa) per l’esplorazione e lo sviluppo di due aree nell’offshore. Si tratta, scrive Eni in una nota, di Blanquilla est e Tortuga, che si trovano nel Mar dei Caraibi, a largo delle coste del Venezuela settentrionale: la loro superficie complessiva è di circa 5mila chilometri quadrati, in una profondità d’acqua compresa tra 200 e 500 metri.
Le aree hanno un alto potenziale di risorse a gas e condensati, confermato da precedenti perforazioni, e il loro sviluppo, sottolinea la nota, avverrà attraverso un progetto integrato di esplorazione, produzione, liquefazione e commercializzazione del gas che sarà dedicato a un nuovo treno di Lng (gas naturale liquefatto). Il progetto si articolerà in due fasi. La prima prevede l’esplorazione e la certificazione delle riserve, attraverso una joint venture partecipata da Pdvsa (20%), Eni (20%) e altri partner internazionali. La seconda fase sarà gestita da un’impresa mista composta da Pdvsa (60%), Eni (10%) e altri partner. In Venezuela, Eni partecipa all’impresa mista di Petrosucre (Pdvsa 74%, Eni 26%), che opera nel campo offshore di Corocoro, e a quella di Petrolera Guiria (Pdvsa 64,25%, Eni 19,5%, Ineparia 16,25%) che gestisce la scoperta di Punta Sur. Eni detiene, inoltre, il 50% nella licenza esplorativa per il gas Cardon IV, nel Golfo del Venezuela e, insieme a Pdvsa, sta conducendo uno studio congiunto mirato allo sviluppo delle riserve a olio pesante del blocco Junin 5, nella Faja dell’Orinoco.