Eni, via libera al polo dell’ingegneria

L’ad Scaroni: «Alla nuova realtà un ruolo sempre maggiore nello sviluppo del gruppo»

da Milano

Saipem acquista Snamprogetti e diventa leader mondiale dell’ingegneria al servizio dell’industria petrolifera. La società acquirente è infatti al primo posto nella progettazione ed esecuzione di grandi progetti offshore, mentre Snamprogetti è una delle maggiori società di ingegneria e costruzioni attiva sul mercato internazionale dei grandi impianti a terra per la produzione ed il trattamento di idrocarburi e la valorizzazione del gas naturale.
Snamprogetti è stata ceduta al 100% da Eni, che controlla Saipem al 43%, per un valore di 680 milioni. L’esecuzione del contratto e il relativo pagamento avverranno entro il 31 marzo prossimo, dando vita al nuovo polo dell’ingegneria petrolifera per le attività offshore e onshore, forte di 30mila dipendenti di cui 6.500 ingegneri, le cui competenze si combineranno con l’accesso a progetti altamente complessi e di larga scala. In particolare, a seguito dell’operazione, Saipem congloberà le attività di costruzione e ingegneria di Eni, creando sinergie strutturali e rafforzando il core business.
Dall’integrazione Saipem prevede sinergie di costo di 5 milioni nel 2006, di 15 milioni nel 2007 e di 30 milioni a partire dal 2008: ritiene, quindi, di poter registrare un effetto positivo sull’utile netto sin dal primo esercizio. Snamprogetti ha un portafoglio ordini a fine 2005 di circa 4,4 miliardi e nel 2006 sono attesi ricavi per circa 2,8 miliardi, un margine di contribuzione di circa 90 milioni e un utile netto di circa 30 milioni.
Le due società «giocano un ruolo chiave nell’innovazione e nello sviluppo di grandi progetti di ricerca petrolifera su larga scala», ha commentato l’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, sottolineando che «l’operazione è un passo ulteriore nell’ottimizzazione delle attività del nostro gruppo» e «conferma la volontà di Eni di attribuire alle due società congiunte un ruolo sempre maggiore nello sviluppo del core business dell’azienda».
L'acquisizione sarà finanziata utilizzando linee di credito messe a disposizione di Saipem da società finanziarie dell'Eni. Il consiglio d’amministrazione di Saipem è stato assistito da Ubs, mentre Lehman Brothers ha svolto il ruolo di financial advisor di Eni. La transazione sarà strutturata come un'acquisizione in contanti e non avrà alcun impatto concreto sui risultati finanziari consolidati di Eni.