Eni perde quota

Fine settimana in tono dimesso a Piazza Affari, nel giorno delle scadenze tecniche. Gli indici di mercato accusano un arretramento medio dell’1,4%, ma flessioni più contenute sono rilevate per settori marginali, come il Midex e l’All Stars. Gli scambi, in aumento a 5,7 miliardi, risentono della maggiore attività sulle blue chip, ma anche di una ripresa di interesse sui titoli bancari. Tra questi ultimi negative Unicredit e Capitalia, ma chiudono in ribasso quasi tutte le «popolari». Sempre di scena Alitalia, in calo di un altro 4,3%, ma i realizzi hanno prevalso nel settore dell’energia, con Eni che cede il 2,2%; mentre nel balletto delle utilities hanno chiuso in positivo Hera (più 1,5%) e Iride(più 0,8%), in vista di un possibile merger. Miglioramenti in ordine sparso hanno interessato Sabaf (più 3,1%) e Pirelli Re (più 2,4%); pesanti dopo un buon esordio al listino ufficiale Diasorin (meno 4,6%), mentre all’Expandi brilla B&C Speakers (più 5,4%).