Eni con Petrobras anche in Africa

da Milano

Accordo fatto fra Eni e la compagnia brasiliana Petrobras, per dar vita a progetti congiunti nella produzione di biocarburanti e nella raffinazione di petrolio. L’intesa, firmata a Brasilia, consentirà alle due società di realizzare una sinergia tra le rispettive tecnologie esclusive, mirata alla produzione e alla commercializzazione dei biocarburanti. L’accordo, salutato con soddisfazione da Romano Prodi e dal presidente brasiliano Ignacio Lula, è stato illustrato dall’ad del Cane a sei zampe, Paolo Scaroni: «Il biocarburante è un settore in cui intendiamo investire sia nel breve che nel lungo periodo, a livello globale».
Infatti l’accordo si estende all’Africa, in particolare all’Angola, dove Eni - ha spiegato l’ad Paolo Scaroni - «intende intervenire secondo criteri di sostenibilità economica ma anche ambientale». Petrobras vanta la leadership mondiale nella produzione su larga scala di bioetanolo, il derivato della canna da zucchero di cui il Brasile è il primo produttore al mondo. Eni, dal canto suo, ha allo studio diversi progetti relativi ai biocarburanti, tra cui la realizzazione di un impianto da 250mila tonnellate nella raffineria di Livorno per la produzione di biodiesel di altissima qualità.
In particolare, la società italiana metterà a disposizione di Petrobras la tecnologia esclusiva Est (Eni Slurry Technology) per la conversione dei residui e dei greggi pesanti in prodotti finiti come gasolio e benzina «nell’ambito di un’alleanza - spiega la società in una nota - che consenta a Eni di avere spazio, in partnership con Petrobras, nella produzione e raffinazione di greggio in Brasile».
E di spazio in questo settore ce n’è parecchio: il Brasile dispone attualmente di riserve di petrolio per circa 11,5 miliardi di barili e di gas naturale per circa 320 miliardi di metri cubi. Attualmente la produzione di idrocarburi è pari a circa 2 milioni di barili al giorno di petrolio e a circa 12 miliardi di metri cubi all’anno di gas naturale: ma i risultati incoraggianti conseguiti nelle attività di esplorazione condotte prevalentemente nell’offshore fanno prevedere un aumento in tempi brevi.
Eni è presente in quattro di questi blocchi esplorativi offshore, situati nel bacino petrolifero di Santos, uno tra i più produttivi del Paese. La società inoltre si è aggiudicata nel 1999 la concessione trentennale per la distribuzione di gas naturale nell’area nord occidentale dello Stato di San Paolo.