Eni Rinuncia ai pozzi dell’Uganda

Eni esce dalla contesa per l’acquisto dei pozzi ugandesi. Il gruppo infatti ha risolto il contratto di compravendita del 50% detenuto dal gruppo canadese Heritage nei blocchi ugandesi 1 e 3A stipulato lo scorso 18 dicembre sul quale Tullow Oil ha esercitato il diritto di prelazione. Un portavoce del gruppo fa sapere che «le importanti risorse umane operative e finanziarie destinate all’inziativa saranno convogliate su altri progetti di sviluppo dell’azienda, inclusi i 2 nuovi progetti Zubair in Iraq e Junin 5 in Venezuala, sui quali la società nutre elevate aspettative di sviluppo». Sebbene ufficialmente, sino al pomeriggio di ieri, il governo ugandese abbia continuato ad assicurare che tutte le tre offerte presenti sul piatto venivano valutate con la stessa attenzione, si era ormai fatta largo la convinzione che la decisione definitiva fosse già stata presa e che non fosse favorevole ad Eni. Il cane a sei zampe ha così preferito evitare un ulteriore stillicidio di conferme e smentite ed uscire dalla vicenda.