ENI Scaroni: «Dai libici nessun impatto sulla governance»

L’ingresso dei fondi sovrani della Libia nel capitale dell’Eni non avrà impatto sulla governance della società né sulla sua politica di approvvigionamenti. Lo ha detto l’ad della compagnia petrolifera, Paolo Scaroni, in occasione di un’audizione in Senato, aggiungendo di non essere al corrente di eventuali acquisizioni già effettuate dai libici di azioni Eni. L’intenzione da parte del Paese nordafricano di acquisire una partecipazione nella società energetica italiana è stata annunciata ai primi di dicembre. Ma «l’acquisto di azioni non comporta necessariamente l’ingresso nel board», ha detto Scaroni.