Eni in sofferenza per il calo del greggio e il taglio del rating

Giornata particolarmente difficile per Eni che, insieme a tutti i titoli petroliferi, ha sofferto della frenata del prezzo del greggio sotto i 90 dollari al barile, che si è aggiunta al clima da «panic selling» che ha caratterizzato tutte le piazze mondiali. Inoltre, fin dal mattino, JP Morgan e Ing avevano tagliato il target price di Eni rispettivamente a 22,8 da 26,5 con giudizio neutral e a 23,2 da 25,3 euro con buy. D’altra parte, le due banche d’affari ieri hanno ridotto i prezzi obiettivo di tutto il comparto petrolifero europeo. Così Eni, secondo fra i titoli più trattati del listino, ha perso il 9,66%: Saipem ha perso il 15,21% mentre Tenaris ha perso il 15,42% e Snam Rete Gas ha ceduto «solo» l’1,44%, realizzando la miglior performance del listino.