Ennesimo stop per Tonetto, Gasbarroni cerca subito il riscatto

Federico Casabella

Sarà una settimana calda quella della Sampdoria, che in 180 minuti si gioca gran parte delle speranze di riconquistare la zona Uefa. Il mezzo passo falso di domenica con il Treviso poteva costare caro se le dirette concorrenti avessero guadagnato punti. Invece, il Livorno e la Lazio non sono andate oltre il pareggio casalingo, il Chievo ha perso e, dietro, Udinese e Palermo stentano ancora. Ora però la Samp deve fare sul serio se vuole giocarsi l'accesso all'Europa: in sei giorni due tappe su cui mettere il sigillo. Domani il Chievo, domenica la sfida casalinga contro il Messina.
Il primo grande appuntamento è a Verona. Sarà scontro diretto contro i sorprendenti giallobù di Pillon che continuano a veleggiare nelle alte zone della serie A. Squadra veloce, sciolta e compatta; quella del Chievo è una formazione che ha saputo mettere in difficoltà sul suo campo tutte le rivali incontrate fin'ora, addirittura superando il Milan, che al Bentegodi ha dovuto capitolare per 2-1, e fermando la Juventus che non è andata oltre il pareggio (1-1).
Per i blucerchiati è un test fondamentale. Da archiviare la prestazione di domenica, c'è da scommettere che Novellino preparerà una squadra agguerrita. Non sarà della sua truppa Tonetto, il giocatore non è stato convocato perché il dolore alla coscia destra, che lo aveva costretto a fermarsi nelle settimane scorse, si è riacutizzato dopo la partita contro il Treviso. Buone notizie dall'infermeria arrivano, invece, per Iuliano, alle prese con un leggero dolore alla caviglia, e Colombo, anche lui claudicante per lo stesso problema che partiranno con la squadra. Ancora fuori Bazzani che continua insieme a Falcone nel suo programma di recupero e, quindi, Sampdoria nuovamente in emergenza con gli uomini contati e senza grandi possibilità di scelte per Novellino. L'undici titolare dovrebbe essere lo stesso di domenica con Gasbarroni a sostituire Tonetto sulla fascia sinistra. L'altra novità potrebbe essere dettata dalla condizione fisica non ottimale di Zenoni che dovrebbe godere di un turno di riposo. Per dirigere la gara è stato designato Morganti di Ascoli.