Enrico Musso non si smentisce mai. Anzi sempre

«Enrico Musso deve essere uno di quelli che prima di uscire di casa la mattina chiede sette volte alla moglie o alla fantesca: Cosa dici, lo prendo l'ombrello?». «Il senatore, al momento in cui scrivo, non sa che pesci pigliare». Mai «attacco» di un «pezzo» fu più azzeccato. Le poche righe, fra le tantissime di altrettanti lettori, sono giunte ieri in redazione e portano la firma e i saluti di Luigi Fassone. Sono arrivate dopo che l'altra sera Enrico Musso, davanti a un centinaio di sostenitori di «Oltremare» riuniti al ristorante la Marina alla Fiera, ha confermato quello che dice (e non è l'unico) l'attento comandante camoglino. «Per il momento resto nel Pdl - ha spiegato alla fine Musso - mi rendo conto che ho preso i voti anche perché ero il candidato di questo partito, ma ho accettato esclusivamente sulla base di un programma che, per altro, a Roma non si può reperire. Nemmeno al ministero per l'Attuazione del programma». Ma che si può trovare online su www.ilpopolodellaliberta.it/speciali/programma2008.pdf. «Di volta in volta vedremo il da farsi e se si ha davvero l'intenzione di attuare tale programma o di pensare anche ai fuori programma come il legittimo impedimento. Deve essere oggetto di valutazione ciò che si fa nella vita parlamentare e gli elettori non si devono sentire male rappresentati. Ho votato molte volte in dissenso con il Pdl, ma ho sempre fornito il mio sostegno per il voto di fiducia al governo Berlusconi che, devo riconoscere, mi ha sempre lasciato autonomia». Insomma, è come una partita a scacchi dove il giocatore muove la pedina da una parte all'altra. Poi ci pensa, ci ripensa, non è convinto. Chiede mille consigli e poi però (...)