Enrico Ruggeri: «Sogno un mondo senza Internet»

Un appuntamento unico. Lunedì Enrico Ruggeri sarà al The Place di via Alberico II, per una delle prime date del suo nuovo tour. Da poco è stato pubblicato l’album Rock Show, presentato dal vivo con uno spettacolo che il cantautore milanese definisce ironicamente «sontuosetto». Unica eccezione, il concerto nel club romano, che permetterà ai fortunati presenti di ascoltare i classici e le nuove canzoni in versione acustica.
Lei definisce «Rock Show» un disco autobiografico, quasi un concept album. Come è nato?
«Mi piaceva l’idea di festeggiare il mio trentennale con canzoni nuove, invece di fare il solito best. Mi sono reso conto di essere arrivato a cinquant’anni e di essere famoso da trenta. La mia vita è cambiata in scena, i momenti privati sono diventati pubblici e viceversa. Le canzoni del disco raccontano questo percorso».
Si parla molto di «Il giorno del black out», brano che ipotizza un mondo senza internet.
«È un piccolo racconto di fantascienza. Ormai si comunica quasi esclusivamente via sms o via e-mail e i veri rapporti interpersonali sono sempre più rari».
Il brano ha una coda strumentale, con sonorità che ricordano gli anni ’70.
«Tutto il disco è basato su suoni di chitarra e tastiera, molto vicini allo stile musicale di quegli anni. Dal vivo sarò più rock».
Come sarà il concerto al The Place?
«Sarà un "rock talk-show". Abbiamo adattato lo spettacolo all’atmosfera del locale, quindi sarò in scena con tutta la band ma suoneremo i brani in versione acustica, intervallandoli con chiacchiere e racconti. Un incontro anomalo e divertente con il pubblico. A Roma torneremo a giugno, con il concerto elettrico all’aperto».