Ente Cassa di Risparmio di Firenze a difesa dei «tesori» dell’umanità

Luisa Parer

Il ruolo e la funzione dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, di cui è presidente Edoardo Speranza, si chiarisce alla luce del contesto socio-culturale ed anche economico del territorio di riferimento che è la Toscana. La Cassa di Risparmio di Firenze fu costituita, quale società privata, il 30 marzo 1829 con lo scopo di favorire il risparmio e la previdenza delle classi meno agiate, prevedendo la destinazione dei profitti esclusivamente a scopi di utilità sociale. Dopo il conferimento della funzione bancaria all’omonima società per azioni, avvenuto nel 1992, la Cassa ha assunto la denominazione di «Ente Cassa di Risparmio di Firenze», persona giuridica a composizione associativa, con fini di sviluppo sociale.
L’Ente agisce operando principalmente in cinque settori per i quali, nel biennio 2005-2006, ha stanziato quasi 64 milioni di euro. In questa somma va considerata anche la quota assegnata alle fondazioni strumentali.
I settori sono: Attività socio-assistenziali (beneficenza e filantropia), Arte e attività culturali, Conservazione del patrimonio storico ed artistico, Ricerca scientifica, Qualità e protezione ambientale.
L’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, per meglio adempiere alle proprie finalità istituzionali, si avvale anche di tre «fondazioni strumentali», che sono appunto create dall’ente stesso per realizzare determinati scopi.
La Fondazione «Parchi Monumentali Bardini e Peyron» è stata istituita per la conservazione e valorizzazione del patrimonio ambientale e storico legato al complesso Bardini di Firenze e al complesso del Bosco di Fontelucente a Fiesole.
La Fondazione «Cesifin Alberto Predieri» ha come scopo la promozione di studi e convegni su temi giuridico-finanziari ed economici di estrema attualità, ai quali sono chiamati a intervenire studiosi ed esperti, nonché esponenti del mondo culturale e delle istituzioni. La Fondazione «Rinascimento Digitale-Nuove Tecnologie per i Beni Culturali» è la più recente delle fondazioni strumentali dell’Ente Cassa, essendo stata costituita lo scorso anno, con l’obiettivo di promuovere l’applicazione, secondo standard di elevata qualità, delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione per la valorizzazione dei beni culturali. Il settore di intervento relativo alle attività socio assistenziali (beneficenza e filantropia) ha ricevuto nel biennio 2005-2006 la quota più alta di risorse finanziarie assegnate, oltre 17 milioni. Del resto l’Ente riserva grande attenzione a questo ambito di interventi, sia per una lunga prassi storica di cultura della solidarietà molto radicata a Firenze e in Toscana, sia per le innumerevoli istanze che provengono da varie realtà pubbliche e private. Nell’ambito dell’Arte e delle attività culturali (Euro 15.636.600,00 nel 2005-2006) notevole rilevanza occupa lo spazio dedicato alle grandi mostre, finalizzate a valorizzare il patrimonio artistico di Firenze e la sua immagine a livello nazionale ed internazionale. Il progetto «Firenze 2006 un anno ad arte», voluto dall'Ente Cassa insieme al Polo Museale Fiorentino, ha permesso la realizzazione di importanti eventi espositivi: Arnolfo di Cambio; Giambologna; Leon Battista Alberti; Leonardo; Lorenzo Monaco; Arte e manifattura di corte a Firenze. Data la forte densità di beni architettonici e artistici diffusi sul territorio fiorentino e toscano il settore della Conservazione del patrimonio storico ed artistico (14.652.811 di euro nel 2005-2006) ha una collocazione di assoluto rilievo all’interno delle iniziative dell’Ente. Numerosi sono gli interventi riferiti sia a beni mobili che immobili come strutture conventuali, chiese, dipinti e affreschi, complessi monumentali, allestimenti di musei locali. eccetera.
Accenniamo ora a un’altra direttrice di importanza strategica per l’Ente che è rappresentata dalla Ricerca scientifica (7.957.500 di euro nel 2005-2006). Firenze, oltre alla cultura e all’arte, è anche un luogo in cui la ricerca scientifica ha realizzato nel tempo esperienze di primario interesse, ma che oggi si concentrano non solo attorno ai tradizionali luoghi deputati dell’Università ma anche nei moderni laboratori di eccellenza del Polo Scientifico di Sesto Fiorentino. Qui l’Ente Cassa sostiene progetti di ampio respiro rivolti principalmente alla comprensione dei fenomeni di base che danno luogo alla vita: la migliore conoscenza di tali aspetti potrà essere di sostegno anche all’individuazione delle cure per trattare le malattie che affliggono l’umanità.