Entella, un sogno che si chiama Chievo

L'Entella e Chiavari tornano tra i professionisti a distanza di ventidue anni. Come sembra distante quel 30 maggio scorso quando il Casale con un gol di Triglia aveva gelato il Comunale e spento ogni speranza di approdo in Seconda Divisione. Una serie C2, come la chiamano ancora i nostalgici, che è invece diventata realtà in un assolato pomeriggio di agosto. Le voci che si rincorrevano ormai da settimane avevano logorato i nervi dei tifosi e reso roventi i telefonini dei dirigenti. Ma i festeggiamenti sono durati lo spazio di una notte. Lo spumante è stato riposto in frigo perché domani alle 17 i biancocelesti sono attesi dalla prima sfida che conta. I ragazzi di mister Bacci affronteranno in coppa Italia il Monza, squadra di Prima Divisione che ha tra i propri obiettivi il salto di categoria. Sarà dunque il Brianteo, stadio da oltre 18.000 posti e che in passato è stato calcato da campioni in erba come Costacurta, Massaro e Casiraghi, a testare il grado di prontezza dei chiavaresi. Una gara secca e che sulla carta sembra proibitiva, anche se il 4-3-3 provato nelle settimane di ritiro dall'allenatore toscano potrebbe mettere in difficoltà la difesa biancorossa.
La società del presidente Antonio Gozzi, può giocare inoltre la carta delle motivazioni: vincere contro i brianzoli significherebbe affrontare il Sassuolo di Arrigoni. E visto che sognare non costa nulla qualcuno ha già guardato oltre e segnato in rosso la data del 27 ottobre: battendo gli emiliani la Virtus Entella si regalerebbe una trasferta da brividi contro il Chievo Verona. Matteo Superbi, ex centrocampista di Cesena e Lecce, oggi direttore sportivo della squadra tigullina, tiene i piedi per terra: «Vogliamo vincere, ma non sarà facile visto che giochiamo contro una squadra di categoria superiore. Certo arrivare ad affrontare il Chievo sarebbe fantastico». Il mercato della società è stato sontuoso: sono arrivati giocatori di categoria come Zaccanti, Lorenzini e Favret e giovani di prospettiva come Ruta, Fassina e Zampano. Il direttore sportivo, che l'addetto stampa chiama scherzosamente «BlackBerry Superbi» per le infinite ore trascorse con il cellulare all'orecchio, fa il punto di mercato: «In questo momento direi che l'organico è a posto. Nelle prossime settimane valuteremo se ci sarà la necessità di ulteriori rinforzi». Per Superbi l'obiettivo è uno solo: «Fare bene per acquisire esperienza. Le favorite del torneo - continua il ds - sono Pro Patria, Pro Belvedere Vercelli e Savona».
La preparazione della squadra, che si è svolta prima ad Aymavilles e poi a Tavarone, ha subito un piccolo intoppo: nell'ultima settimana quasi tutti i calciatori e lo staff tecnico sono stati colpiti da un virus. Febbre e problemi intestinali che hanno costretto all'annullamento dell'amichevole in programma contro l'Albinoleffe di Mondonico. Il peggio però sembra essere passato. In questo momento gli unici ad essere contagiati sono i tifosi: il virus, già rinominato «C2», provoca esplosioni di gioia incontrollate.