Enti locali, sale l'indebitamento

Il rapporto Isae sulla finanza locale: dopo 2 anni di riduzioni il deficit torna a crescere attestandosi allo 0,34% del Pil. Nel centro-nord più investimenti, Lombardia in testa

Roma - L’indebitamento netto degli enti locali, dopo due anni di riduzioni, torna a salire attestandosi allo 0,34% del Pil. Nel 2006, inoltre, è scesa la percentuale sul Pil sia delle spese sia delle entrate degli enti locali, attestandosi rispettivamente al 5,1% e al 4,7%. E, mentre le entrate tributarie sono cresciute nel Sud a fronte di una stazionarietà nel Centro-Nord, nel Centro e nel Nord del Paese sono in crescita gli investimenti degli enti locali, con una punta di eccellenza in Lombardia, che investe sette volte più della Sicilia. Questa la fotografia scattata dall’ Isae attraverso il rapporto 2007 sulla Finanza locale in Italia, presentato oggi nella sede dell’ Istituto di studi e analisi economica.

L’Isae ha annunciato che l’indebitamento netto degli enti locali, dopo due anni di riduzioni, torna a salire attestandosi allo 0,34% del Pil. Oggi è stato presentato il rapporto 2007 su la La finanza locale in Italia. Nel 2006 è scesa la percentuale sul Pil sia delle spese sia delle entrate degli enti locali, attestandosi rispettivamente al 5,1% e al 4,7%. Le entrate tributarie sono cresciute nel Sud e nel Centro-Nord sono in crescita gli investimenti degli enti locali, massimi in Lombardia.

Secondo il rapporto, "le difficoltà segnalate lo scorso anno permangono, in quanto la filosofia dell’aggiustamento finanziario richiesto alle amministrazioni locali (comuni e province) dal Patto di stabilità interno e dalle disposizioni contenute nella finanziaria per il 2006 ha continuato a basarsi su un sostanziale blocco delle fonti di entrata, e sul contenimento delle spese". Secondo l’Isae "le spese per investimenti degli enti locali - che continuano ad essere finanziate da mutui tradizionali - sono ulteriormente diminuite in rapporto al Pil (dall’1,26% all’1,23%) dopo la drastica caduta sperimentata nel 2005, ritornando sul livello raggiunto nel 2002". La riduzione è leggermente minore per le spese che per le entrate, con la conseguenza che l’indebitamento netto, dopo due anni di riduzioni, è tornato a salire, seppur lievemente, attestandosi allo 0,34% del Pil.