Entrano nel metrò di notte: bar svaligiato

Non c’erano segni di effrazione agli ingressi. Sotto accusa i sistemi di sicurezza

La serie si era interrotta due mesi fa. Risaliva al 9 ottobre, infatti, l’ultimo furto notturno in un mezzanino della metropolitana. L’ultimo fino all’altra notte. I ladri, stavolta, sono entrati in azione alla fermata Udine della linea 2, la verde. Una volta all’interno della stazione hanno infranto un finestrino scorrevole del bar «Andrew» e sono scappati dopo aver preso 100 euro dalla cassa e alcuni generi alimentari. Ad accorgersi del furto è stata la titolare del locale, Elena D., quarantunenne, arrivata al mezzanino poco dopo le 6 di ieri mattina per aprire il locale. E la polizia, nei controlli alla stazione, non ha trovato segni di forzature a lucchetti o cancelli.
I ladri sarebbero riusciti a entrare durante la chiusura notturna da una griglia di areazione. Nei mesi scorsi episodi simili erano successi nelle stazioni di Gioia (12 agosto), Caiazzo-Centrale-Loreto (22 agosto), Moscova (24 agosto) oltre al già citato caso del 9 ottobre a Primaticcio e Inganni. Solo in due casi le forze dell’ordine avevano trovato lucchetti dei cancelli o grate scassinate, il resto delle volte i malviventi erano entrati senza problemi. Sotto accusa era finita l’Atm. Ci si chiedeva che cosa sarebbe successo se, oltre ai ladri, anche dei terroristi fossero riusciti a entrare indisturbati all’interno delle stazioni durante la notte.
In settembre l’azienda annunciava per questo un rafforzamento delle misure di sicurezza e la distribuzione di un tesserino magnetico per la registrazione elettronica delle entrate e delle uscite tra i dipendenti. «In questo modo - aveva spiegato l’Atm - risolveremo il problema delle chiavi per l’accesso alle stazioni che finora erano in mano a troppe persone». Non si erano più avuti furti senza «scasso». Fino all’altra notte.