Entrate aggiuntive con le imposte di scopo

La riforma Calderoli consegna alle Regioni e ai Comuni la facoltà di istituire nuovi tributi, «nell’ambito dei propri poteri legislativi in materia tributaria». Un aspetto che ha messo tutti d’accordo, dai sindaci ai governatori ai presidenti di Regione. Il testo prevede questo tipo di tributo anche per i Comuni per gli investimenti, e in particolare una tassa di scopo sul turismo. Altre imposte verranno «girate» dallo Stato agli enti locali. Alle Province, ad esempio, verrà riconosciuta parte dell’accisa sui carburanti. Soddisfatti anche i governatori delle Regioni a statuto speciale: «La nuova versione è soddisfacente; per quanto ci riguarda - ha detto il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Augusto Rollandin -, aspettiamo di capire i criteri con cui parteciperemo agli obiettivi di perequazione e solidarietà previsti dalla riforma».