Entro il 2009 3600 alloggi «calmierati»

In Lombardia sono in arrivo 512 milioni di euro per l’edilizia residenziale pubblica. Il Consiglio regionale ha approvato il piano 2007-2009, che prevede la realizzazione di oltre 1.800 alloggi a canone sociale, destinati a famiglie con disagi economici, altri 1.800 alloggi a canone moderato per le famiglie che non possono permettersi gli affitti a valore di mercato. Grazie allo stanziamento, che comprende anche i fondi statali, saranno garantiti mille posti letto a studenti, ricercatori e lavoratori e 340 posti letto a detenuti e lavoratori stranieri.
«È necessario - sottolinea il relatore del provvedimento, Roberto Alboni (An) - che ora i Comuni si attivino il prima possibile e realizzino quanto previsto dalla Regione». La Lega Nord si augura che con il nuovo piano per l’edilizia si possano rendere disponibili anche tutti gli alloggi occupati abusivamente. Che, secondo una stima del Carroccio, sono tremila solo nelle case Aler milanesi. I Ds lombardi si sono astenuti dal voto. Gli unici a votare contro il piano sono stati i consiglieri di Rifondazione Comunista: «La Regione - critica Luciano Muhlbauer - taglia le case popolari ed apre al privato. Questo è un grave errore politico che si ripercuoterà negativamente sulle fasce sociali più deboli». La Regione prevede anche circa 165 milioni di euro per il fondo sostegno affitti, da destinare ad oltre 200mila famiglie, e 90 milioni di euro per aiutare circa 10mila famiglie all’acquisto della prima casa. Introduce un fondo per l’acquisto delle aree (poco più di 13 milioni di euro) e stanzia quasi 700 milioni di euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Tra le priorità anche l’incentivazione degli Accordi quadro di sviluppo territoriale e dei contratti di quartiere.