Entro l’8 dicembre la risposta alla Corte dei conti

Undici milioni e 699mila euro. Somma che sindaco e assessori potrebbero pagare di tasca propria se non dimostreranno che l’accusa sollevata dalla Corte dei Conti è infondata. Quale? «Aver commesso illiceità e violazioni di legge» e, quindi, «aver arrecato danno al patrimonio del Comune» per «aver conferito incarichi dirigenziali e alte specializzazioni a soggetti esterni». Palazzo Marino sta però predisponendo la difesa su quegli incarichi che, tesi dei giudici di via Marina, sembrano «tutti violativi di esplicite e chiare disposizioni statutarie ovvero fondanti su illegittime modifiche del regolamento degli uffici» perché introdotte «singolare circostanza, quattro giorni prima dei conferimenti».