Entro l’estate la fusione Torino-Genova

Utili e ricavi in crescita per Aem e Amga. In vista un dividendo straordinario

da Milano

Aem Torino e Amga Genova, le due multiutility che si fonderanno entro la prossima estate creando il polo del Nord Ovest, hanno chiuso il 2005 con ricavi e margini in crescita. Aem Torino ha realizzato un volume d'affari di 1.172 milioni (+31% sul 2004), un margine operativo lordo di 187 milioni (+32%) e un utile netto di 63 milioni (+42%). Ai soci proporrà un dividendo di 0,03345 euro per azione. Amga Genova ha realizzato ricavi pari a 619 milioni (+29% sul 2004), un mol di 99,5 milioni (+26%) e un utile netto di 27,7 milioni (+5%). Ai suoi azionisti distribuirà una cedola di 0,028 euro.
Le prossime tappe del processo di aggregazione in atto fra le due società energetiche prevedono le assemblee degli azionisti il 29 aprile, dopo le quali dovrà passare un periodo di 60 giorni per i creditori e l'avvio delle operazioni di riorganizzazione per dar vita allo schema societario annunciato con la creazione della holding quotata con sede a Torino e delle 4 società operative. Due di queste ultime, quella per la commercializzazione e la distribuzione di gas ed energia elettrica e quella per la gestione del servizio idrico integrato (da cui dipenderà la società quotata Mediterranea delle acque) avranno sede a Genova. Le altre due, per la produzione elettrica e per i servizi ai comuni, avranno sede a Torino.
La conclusione dell'iter di aggregazione (che prevede un concambio di 0,85 azioni di Aem Torino per ogni azione Amga) e nascita della nuova società, che sarà presieduta da Roberto Bazzano (attuale ad di Amga), è prevista entro l'estate. Roberto Garbati, attuale direttore generale di Aem Torino, sarà ad.
Per il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, «si sono creati i presupposti per la distribuzione di un dividendo straordinario», dopo la fusione di Aem-Amga. La possibilità di un dividendo straordinario è stata prevista nell'accordo siglato fra i due Comuni.