Entusiasmo nel Pdl: «È stata cancellata una vergogna durata oltre 40 anni»

Bicchieri alzati per brindare a una vittoria storica. Gli esponenti del Pdl hanno accolto con entusiamo l’annuncio della chiusura del Casilino 900. «Alemanno in meno di due anni ha risolto una situazione, che andava avanti da decenni, grazie a una politica “del fare” che, senza buonismi, restituirà a molte persone condizioni di vita decorose», commenta Gianni Sammarco deputato e coordinatore romano del Pdl.
«Con l’abbattimento dell’ultima baracca si chiude un’epoca storica e l’accampamento potrà essere ricordato d’ora in poi come il simbolo della rinascita delle periferie romane - interviene il delegato del sindaco per l’Emergenza abitativa, Marco Visconti -. Il campo nomadi esisteva lì da 50 anni. Ma è stato con Veltroni che ha assunto i connotati del degrado assoluto. Con Alemanno è bastato analizzare seriamente il problema per trovare la soluzione: i nomadi sono stati spostati in campi già esistenti e attrezzati, dove potranno vivere in condizioni più dignitose».
Di grande vittoria contro l’illegalità e l’abusivismo, diffusi da sempre negli insediamenti rom, ha parlato il presidente della Commissione sicurezza urbana Fabrizio Santori, che ribadisce «la propria soddisfazione per il successo del complicato intervento». «Si è trattato dell’ultima parte di un’operazione delicata e complessa durata settimane, che si è riusciti a compiere con efficienza e senza attriti né tensioni - sottolinea il consigliere -. I rom presenti nel campo erano oltre seicento. Ora dal degrado germoglierà il simbolo della rinascita dell’intera città nel rispetto del decoro e della sicurezza dei residenti».
Tutti sono concordi nel sostenere che finalmente è stata cancellata una vergogna che si è protratta per oltre quarant’anni. «Tutto nel nome del buonismo di facciata e di un finto assistenzialismo, che ha costretto a vivere in condizioni inumane i nomadi - aggiunge Ugo Cassone, vice presidente della commissione Politiche sociali del Comune -. Una situazione di emergenza che ha pesantemente coinvolto il territorio circostante, penalizzando sia i cittadini sia gli abitanti del campo, di fatto ghettizzati ed emarginati».
Giudizio positivo anche da parte di Giordano Tredicine, presidente della commissione Politiche Sociali del Campidoglio: «È un traguardo storico, dopo anni di annunci mai trasformati in azioni reali».
«Si realizza un sogno per decenni atteso invano da tutti i cittadini di Roma est - dice Andrea De Primo, presidente della commissione Ambiente - rendendo così finalmente possibile la realizzazione effettiva del Parco di Conducetele. La giunta Allenammo dimostra ci coniugare legalità, solidarietà e tutela effettiva del verde pubblico, che deve sempre più essere reso fruibile per i cittadini».