Enzo e Marina, se il «prêt-à-manger» è verde

Il loro chiosco di ortofrutta a largo Belloni è un’istituzione Lei: «A settembre zucca a tutto pasto e ogni tipo di uva»

Nell’era degli ipermercati i chioschi di frutta e verdura sono una rarità. Enzo e Marina fanno parte di questa élite di vecchi commercianti. Il loro chiosco in zona corso Francia (largo Belloni, tel. 0636300669), appena restaurato e messo a nuovo, è un contenitore di colori e sapori doc. Coppia inseparabile nella vita e nel lavoro, i due hanno trasformato la loro frutteria in un’istituzione capitolina. Lei inventa ogni giorno basi nuove per ricette prêt-à-manger. Lui sceglie gli ingredienti. E con la qualità non scherza...
Marina, da quanti anni è che fa questo lavoro?
«Tanti, non me li ricordo. Mio marito da più tempo ancora».
Tra le sue preparazioni, i clienti cosa amano di più?
«Peperonate, basi per risotti e paste, battuti speciali per ragù. E poi la Vignarola, nella quale io però non metto le fave: qualcuno potrebbe essere allergico (e poi non mi piacciono!). Poi dipende dal periodo dell’anno, noi lavoriamo solo prodotti di stagione».
Consigli per settembre?
«Sì, certo. Si cucina la zucca, dal primo al dolce. La taglio in tanti modi diversi secondo gli usi e la abbino ad altre verdure. Il risotto con radicchio, zucca e cipollina fresca è davvero buono, ci si può fare anche un ottimo timballo di tagliolini al forno».
Il suo motto è «la calma prima di tutto», eppure le sue ricette sono pronte in 15 minuti al massimo. Si vuole uniformare agli altri?
«No, assolutamente. Credo che sia una specie di dovere morale il mangiare sano. Nel nostro chiosco viene chi vuole sapere cosa mangia, senza aggiunte di altri ingredienti».
Parliamo di frutta: che cosa è meglio comprare adesso?
«L’uva, sia nera che bianca. Le qualità sono diverse: il pizzutello, la fragola, il moscato. E tra poco comincerà la frutta autunnale, dalle castagne ai cachi...».