Gli epici scontri dell’Europa che (finalmente) conta

MIGUEL ANGEL JIMENEZ 9
Lo spagnolo sembrava sul punto di essere rottamato. E invece all’improvviso, nonostante le sabbie del deserto di Dubai, il motore gli è ripartito. Tra tutti gli incentivi possibili, infatti, un eventuale posto in Ryder Cup è sempre quello che gasa di più.
MATTEO MANASSERO 8
A Dubai il sedicenne veronese ha nuovamente stregato tutti per talento e maturità di gioco. Il suo futuro golfistico insomma appare davvero come un’American Express Platinum: senza limiti.
ALVARO QUIROS6
Ha giocato un solido inizio di 2010, lo spagnolo. Nei tre tornei degli emirati ha mostrato la potenza, il tocco e la classe del suo gioco. Gli manca però ancora un pizzico di qualcosa. Di che cosa? Beh, il titolo di… «volpe del deserto» per ora sembra lontano…
STEVE STRICKER 5
Con la vittoria di domenica negli States, ha superato Mickelson e si è issato al secondo posto del World Ranking. Nella classifica dei giocatori meno carismatici, invece, è già da tempo al primo posto.
TIGER WOODS 5
Il campionissimo ha lasciato la rehab del Mississipi, dove si era ritirato per curare la sua dipendenza dal sesso. La terapia si è conclusa venerdi e Tiger, armi, bagagli e fantasie, è tornato dalla moglie.
DESERT SWING 7
Kaymer-Poulter ad Abu Dhabi, Karlsson-Westwood a Doha e Jimenez-Westwood a Dubai sono stati tre duelli che hanno infiammato quest’inizio di stagione tutta giocata negli emirati. E se finora il Pga Tour è stato terreno di caccia per mezze figure, in Europa, per la gioia del pubblico, sono stati i grandi a darsi battaglia.