Un’«epidemia» blocca la Circumvesuviana

Napoli, 25 addetti assenti per malattia nello stesso giorno. Corse a singhiozzo La società pronta al ricorso contro i lavoratori

da Napoli

Un improvviso virus ha colpito contemporaneamente 25 dei 36 addetti alla sala controllo, che sovrintende al traffico ferroviario della Circumvesuviana (una sorta di controllori di volo), che serve Napoli con la penisola sorrentina ma anche con il salernitano e il nolano. Una sorpresa amara ieri mattina per pendolari e turisti alla stazione di corso Garibaldi, terminal della Circumvesuviana, dove erano in attesa migliaia di persone.
L'azienda ha cercato di correre ai ripari, mettendo a disposizione dei passeggeri (ogni giorno un traffico di circa 160 mila persone) dei bus privati e quelli che fanno parte della stessa Circumvesuviana ma è tutt’altra cosa, rispetto ad un treno che fila via senza intoppi, rispetto al traffico abituale delle aree interne al napoletano e al salernitano.
Ma sembra comunque che la Circum abbia deciso di adottare il pugno duro con i 25 impiegati. L'amministratore unico, Fernando Origo spiega: «Quasi certamente faremo esposto alla procura perché si faccia luce su questa strana epidemia. Dobbiamo ancora ricevere i certificati medici, anche i sindacati si sono dissociati da questi dipendenti dicendo che non li rappresentano». In serata, dall'ufficio stampa si è saputo che il loro legale, ha presentato l'esposto in procura, contro i dipendenti all'improvviso colpiti da malattia.
Origo ha poi spiegato che «le motivazioni di questa improvvisa «epidemia», potrebbero essere legate al fatto che in estate la Circumvesuviana, in convenzione con le compagnie di navigazione, dedica un numero di corse speciali ai turisti con un aggravio di lavoro».
La situazione, nel corso della giornata, si è parzialmente aggiustata. Se il turno che va dalle ore 5 circa, fino alle 14 è saltato completamente, quello successivo ha funzionato regolarmente: dei dieci addetti alla sala controllo, che avevano preannunciato con una telefonata di essersi ammalati, 8 sono rientrati in servizio. 'O miracolo.
E cosi, alle 14,02, è partito un treno per Sarno (Salerno) dopo un incontro tra i vertici della società e i sindacati. Le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori hanno convinto i propri iscritti a riprendere la regolare attività.
Ma, intanto, l'epidemia che ha colpito all'improvviso i 15 addetti alla sala di controllo, non ha certo favorito la difficile situazione che sta vivendo il turismo campano, già duramente colpito dalla criminalità dilagante e dalla immondizia che ormai da mesi assedia Napoli e la Campania. Ieri, migliaia di turisti hanno rinunciato a prendere i torpedoni per recarsi in visita alla costiera sorrentina e gli scavi di Ercolano e Pompei. «Troppo affollati e caldi, così non si fa, non è da paese civile», ha spiegato una turista inglese nel suo stentato italiano ma sufficiente per rendere bene l’idea.
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