Epidemie, visite obbligatorie alle lucciole

L’ultimo caso è di pochi giorni fa. Una giovane prostituta romena tossiva e vomitava sangue: grave forma di tbc, e chissà quanti clienti ha contagiato. È allarme in città sul ritorno di malattie sessualmente trasmissibili, come la sifilide (248 casi nel 2007 in Lombardia) e l’hiv (30mila sieropositivi). Nel mirino le lucciole che rifiutano la prevenzione. L’assessore alla Salute scrive al governo: «Un registro della professione, certificato sanitario e tasse».