Epifani: "Attenzione alla Robin Hood Tax"

Il leader della Cgil attacca la proposta del governo: &quot;Si fa finta di far pagare i ricchi e invece si fanno pagare ai poveri&quot;. Poi bacchetta Confindustria sui contratti: &quot;La sua proposta è una provocazione&quot;. Bonanni (Cisl): &quot;Serve una mediazione, non il muro contro muro&quot;<br />

Santa Margherita Ligure - Il segretario della Cgil entra a gamba tesa sulla Robin Hood tax. "Bisogna stare attenti - ammonisce Epifani - perché è vero che si prelevano soldi alle compagnie petrolifere, ma questi soldi possono essere pagati ancora dai consumatori". Intervenuto al convegno di Confindustria in corso a Santa Margherita Ligure, Epifani ha detto che preferibile "un intervento sulle compagnie per far abbassare i prezzi". Il rischio invece è quello di creare un effetto Robin Hood alla rovescia: "Si fa finta di far pagare i ricchi e invece si fanno pagare ai poveri. È una metafora dello stato del Paese. Noi abbiamo conventi ricchi e monaci poveri, dove i monaci sono i lavoratori e i conventi sono le imprese".

Contratti La prossima settimana riprenderà il dialogo tra Confindustria e sindacati sulla riforma del modello contrattuale. Martedì ci sarà "un incontro preliminare per mettersi d'accordo sul percorso - spiega il leader della Cgil Guglielmo Epifani - sui tempi e sui criteri da adottare ma per quel che mi riguarda dico che i tempi non potranno essere infiniti. Non possono essere troppo rapidi ma non possono essere nemmeno troppo lunghi".

Caro prezzi e tariffe A margine del convegno di Confindustria in corso a Santa Margherita Ligure Epifani sottolinea di vedere "troppa enfasi intorno a questa questione. Ci altre cose altrettanto importanti se non più importanti. Penso ad esempio alle risposte che "il governo deve dare sulla riduzione del carico fiscali per lavoratori dipendenti e pensionati, penso alla lotta alla caro prezzi e al caro tariffe. Senza questi elementi, senza una discussione più ampia - ha aggiunto Epifani - si rischia di scaricare sul modello contrattuale tutto e il contrario di tutto. Si creano tante attese che la riforma del modello contrattuale da sola non è in grado di poter risolvere".

Provocazione "La proposta di contratti su misura è una provocazione, un paradosso neanche particolarmente moderno. Ma non è la sola che é uscita ieri dal convegno dei Giovani industriali. Anzi direi che è uscito di tutto e di più. Bisogna che le imprese tornino con i piedi per terra". Così il segretario generale della Cgil ha commentato le diverse proposte di riforma del contratto emerse in questi ultimi giorni. "Ho sentito di contratti su misura, di contratti individuali, di contratti territoriali, di contratti macroregionali - ha aggiunto Epifani - non sono cose che vanno bene".

Bonanni: "Serve mediazione" "Con la buona volontà ci si viene incontro. Bisogna trovare una mediazione, perché è così che si fanno gli accordi. Nessuno ritenga che o passa la propria posizione o niente, sarebbe una beffa". Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, arrivando al convegno dei Giovani di Confindustria. "Bisogna prendere l'indispensabile l'uno dall'altro - ha continuato Bonanni - ma la vera vittoria e il vero fatto storico é che tutti sono entrati nell'ottica che i salari devono essere legati alla produttività".

Bombassei: "Il sindacato non è cambiato" "Sento che abbiamo sprecato del tempo. Il mondo è cambiato, ma la domanda automatica che viene è: come mai il sindacato non è cambiato?". Lo ha detto Alberto Bombassei, vicepresidente di Confindustria con delega alle relazioni industriali, lamentando il tempo perso negli ultimi anni per rivedere il modello contrattuale.