Epifani: pronti a mobilitarci contro il governo

Il segretario Cgil lancia l'ultimatum al governo: "Se non ci darà
risposte concrete, sarà sicuramente un autunno difficile". Il ministro Sacconi: "Sarà un autunno molto freddo per gli stipendi"

Parma - "Se il Governo Berlusconi non darà le risposte ai quesiti dei sindacati siamo pronti a mobilitarci". Per lanciare la sfida a Palazzo Chigi il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, sceglie il "palcoscenico" dell’assemblea provinciale di Confindustria, alla quale partecipano anche il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia e il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. "Dobbiamo mantenere una coerenza di richieste - insiste il segretario - perché la condizione di questa parte del paese è una condizione che sta attraversando un periodo non facile, come si vede dal calo dei consumi".

L'ultimatum di Epifani Se sarà un autunno caldo ancora non è detto, ma "se continua così" sarà di sicuro una stagione "di lotte". Già lo aveva preannunciato in un'intervista all’Unità, oggi l'ha ribadito rilanciando il traguardo dei "mille euro", cioè una politica fiscale che restituisca ai cittadini mille euro in tre anni e anticipa la "mobilitazione" del sindacato se da parte del governo non arriveranno risposte. Il primo problema del Paese, per il segretario della Cgil, è "l’inflazione che si mangia salari e pensioni". Proprio da lì dovrebbero iniziare gli interventi della maggioranza, che di politiche salariali aveva parlato poco anche in campagna elettorale, "difficile credere - sottolinea Epifani - che possa adesso cambiare strada". Per Epifani è chiaro a tutti, perfino a Confindustria, che il problema del Paese "non è la produttività, ma il calo di potere di acquisto delle famiglie", confermato anche dall’avvio deludente della stagione dei saldi. La situazione "è difficile, e molte difficoltà - ammette Epifani - nascono di là dai nostri confini". Ma l’Italia non ha bisogno di "patti" tra governo e sindacati che "ho la sensazione siano fondati sul nulla". Potrebbe servire a ridare potere d’acquisto alle famiglie "un intervento di detassazione programmato in tre anni, obiettivo mille euro". Invece il governo fissa un tasso di inflazione programmata che è "un terzo di quella dell’Istat e ancora meno di quella vissuta dalla gente" e "tagli indiscriminati alla spesa pubblica, sottraendo di fatto risorse ai consumi". La Cgil, spiega però Epifani, non è "contro i tagli: siamo per scegliere, evitando di deprimere scuola ricerca innovazione". Ma se non ci saranno risposte in termini di politiche si ostegno di redditi fissi e pensioni "dovremo aprire una fase i mobilitazione. Per ora ci interessa capire e aiutare i lavoratori a capire. L’appuntamento è in autunno".

Sacconi: "Sarà un autunno freddo" "Credo che sarà un autunno tendenzialmente molto freddo per la gelata dell’economia globale". Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha replicato così ai cronisti che gli chiedevano un commento sull’autunno caldo ventilato da alcune parti sindacali. "Piuttosto - ha detto ancora il ministro - dovremmo cercare di rafforzare le difese di fronte ad una prospettiva molto preoccupante: così abbiamo fatto con la manovra triennale anticipata. Guai - ha detto ancora Sacconi - a guardarci solo la punta dei nostri piedi, a non alzare le teste e a non vedere ciò che sta accadendo nel mondo. Nel mondo - ha concluso - ci sono tutti i sintomi di una grande recessione per la quale noi dobbiamo attrezzarci".