Epifani: "Sciopero? Nessun passo indietro" Bonanni: "Non serve agitare le acque"

Il segretario della Cgil conferma lo sciopero generale "solitario" e lancia un messaggio al Pd: libero di scegliere da che parte stare. E il segretario della Cisl replica: serve coesione, chi va avanti da solo non aiuta

Roma - Lo sciopero generale proclamato dalla Cgil per il 12 dicembre è si farà. Guglielmo Epifani va avanti anche senza Cisl e Uil, sulla strada dello scontro contro il governo. "C'e una sola possibilità di non farlo: che il governo accolga una buona parte delle nostre richieste, che sono quelle dei lavoratori e dei pensionati", dice intervistato da Lucia Annunziata a "In mezz'ora" su RaiTre. "Lo sciopero è stato proclamato perché le risposte alla crisi non arrivano e temiamo che quelle che possono arrivata non siano adeguate a dare risposte alle persone", dice, spiegando che si tratta di uno sciopero "ponderato da tempo, non è una scelta dell'ultimo momento".

Il Pd e lo sciopero Lo sciopero generale per chiedere misure eccezionali contro la crisi può spaccare il Pd? Per il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, va mantenuta "l'autonomia" del sindacato e di un partito politico, "che è una cosa diversa", ognuno deve scegliere la sua linea, serve per "fare un confronto", poi si potrà vedere quanto le due posizioni siano o non siano vicine. Il Pd, dice Epifani, "può decidere di fronte alla crisi di avere la linea di chiedere delle misure eccezionali, misure forti per i lavoratori, i pensionati, i precari, gli investimenti. O avere la linea che non ci siano le risorse per farlo. A seconda della linea che decide ci può essere una posizione di maggiore o minore vicinanza con la Cgil. Ma io no chiedo che il Pd assuma la posizione della Cgil, non chiedo che prenda una determinata posizione".

Bonanni: non serve agitare le acque "Chi da solo agita le acque rischia di non servire a favorire la coesione, cioé ciò che serve". Così il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni replica a Epifani, stavolta durante la trasmissione Domenica In. "Il governo deve imporsi serietà e responsabilità - ha detto Bonanni - Chiedere agli altri la corresponsabilità, aprire alla presenza di tutti i soggetti sociali. A quel punto chi vuole fare storie solo per farle, senza portare contributo vero, ma solo per la volontà di fare confusione, sarà messo all'angolo". Per Bonanni è importante "ciò che ieri ha detto D'Alema, cioé che in un momento di grave crisi che non conoscevamo da anni, con un futuro imprevedibile, bisogna avere politiche bipartisan e che tutte le parti sociali vadano in un'unica direzione. In momenti difficili non abbiamo fatto scioperi generali".