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Centinaia di lettere e un'infinità di casi. Questa primavera vi abbiamo chiesto di raccontarci la vostra storia. Non una storia qualunque, ma quella del vostro rapporto con tasse, cartelle esattoriali e pressione fiscale. C'è un parola con la quale, spesso erroneamente, si identifica la lunga mano dello Stato che dai palazzi romani s'infila direttamente nella tasche dei vostri pantaloni, nel soffietto del portafogli e sotto il vostro materasso. Si chiama Equitalia. Ma è un'etichetta. E come tutte le etichette ha un alto livello di approssimazione e in parte tradisce il contenuto della scatola. equitalia, Esatri, Agenzia delle Entrate sono solo nomi. Che in momenti di crisi economica diventano incubi. Aziende costrette a licenziare, esercizi commerciali che devono abbassare la saracinesca. Le lettere che ci avete inviato sono la radiografia di un Paese che prima di combattere con le difficoltà economiche combatte con la dignità. Con l'incubo di lasciare a casa i dipendenti e l'ignominia di essere insolventi. Perché i conti non si fanno solo col commercialista ma anche con se stessi. E la bancarotta che fa più paura è quella che si rischia la mattina davanti allo specchio. Nelle vostre lettere c'è tutto questo. Il faldone che abbiamo raccolto è pronto per essere portato a Roma, da Attilio Befera o da qualunque dirigente della Agenzia delle Entrate che voglia occuparsene. E noi stiamo aspettando una risposta. Da mesi. Ma non molliamo. E questa settimana vi racconteremo, passo per passo, il (tortuoso) cammino delle vostre lettere verso Roma. Perché dietro i numeri c'è sempre la carne. E noi non ce lo dimentichiamo.  
Commenti

papik40

Lun, 09/07/2012 - 14:16

Iniziativa meritevole ma scordatevi di essere ricevuti o di avere una risposta. Equitalia, Esatri, Agenzia delle Entrate hanno alcune parole in comune: Supponenza, Prepotenza e Maleducazione!

aliberti

Lun, 09/07/2012 - 14:11

equitalia, equa quanto le manovre di monti,in realtà strozzini di stato legalizzati... in un periodo in cui ai cittadini vengono imposte manovre lacrime e sangue, lo stipendio di Attilio Befera raggiunge i 456.733 mila euro annui a cui bisogna aggiungere i 160 mila percepiti a titolo di presidente di Equitalia... a questo punto sorge spontanea la domanda: IN ITALIA CHI SONO I VERI PARASSITI?

Cinghiale

Lun, 09/07/2012 - 14:27

Equitalia sinonimo di associazione a delinquere. E non venite a dirmi che fanno il loro mestiere. Spesso e volentieri sono arroganti e maleducati.

rinaldo

Lun, 09/07/2012 - 15:08

Bravi ammirevoli, ma sapete quanti sono ancora quelli che non vi hanno scritto x pudore o consapevoli che il problema te lo devi risolvere da solo? In mezzo a questi ci sono anch'io che non so come andra' a finire

gianni71

Lun, 09/07/2012 - 17:41

Bruciatele tutte....le lettere.

francesco57

Lun, 09/07/2012 - 23:17

Trovo ammirevole questa iniziativa, ma dubito che qualcuno dei destinatari leggerà queste lettere vista la supponenza e l'arroganza che hanno.

betzero

Mar, 10/07/2012 - 00:22

Ha ragione cinghiale. Io ricevo regolarmente la visita fiscale ogni due anni, pago regolarmente le tasse e pur ricevendo i complimenti dei controllori, ogni volta mi fanno un verbale assurdo ed in chiaro contrasto con norme, leggi e circolari e mi dicono: tanto lo vince. I verbali ogni volta ammontano a 40/50mila euro ed il motivo per cui mi vengono appippati è perchè così i controllori prendono il premio. Sic!!! Ultimamente ne ho vinti tre, ho speso 15mila euro in avvocati e lo Stato è stato condannato a pagare 800 euro ciascuno che si è guardato bene dal pagare. Anzi, mi ha scritto: abbiamo fatto appello, comunque, se ci versa 2500 euro in totale chiudiamo il tutto. Che potevo fare? ne avrei spesi altri 15/20mila in avvocati ed ho ceduto al ricatto!!! Questi fanno parte dei 12mld di evasione fiscale recuperata! Lo Stato pretende lealtà ma non si comporta allo stesso modo e ti tratta da suddito, è per questo che tanta gente abbandona l'Italia.