Gli equilibri alla Camera e al Senato

I democratici dovrebbero riuscire a conservare la maggioranza al Senato, sia pure di un soffio. Discorso diverso alla Camera, dove si prevede il trionfo dei repubblicani. Incertezza per i governatori di 24 Stati

Washington - La sfida elettorale del 2 Novembre, al di là del referendum pro o contro Obama, cambierà gli equilibri politici degli Stati Uniti. In palio ci sono 37 senatori, 435 deputati (l'intera Camera) e 37 governatori. Proviamo a vedere, caso per caso, qual è la situazione.

Senato
Attualmente i democratici hanno 59 membri, 41 i repubblicani. Secondo le previsioni iil partito del presidente potrebbe mantenere la maggioranza, sia pure di un soffio. Partono da 46 seggi sicuri (in 40 di questi non vi vota, sei sono in ballo). Per mantenere la maggioranza l'asinello deveconquistare altri 5 seggi ancora in bilico.

Camera
Qui il gioco si fa decisamente più duro per Obama (nella Camera uscente i democratici avevano 255 seggi, contro i 178 dei repubblicani e due vacanti). Tutti i sondaggi danno i repubblicani in testa e una inversione di tendenza è pressoché impossibile. Su 435 seggi i totale la maggioranza è di 218. I democratici dovrebbero ottenerne (sicuri) 152. I repubblicani 174. Sono ancora in gioco 109 seggi: fra questi 42 sono in bilico.

Governatori
Su cinquanta Stati in totale si vota per rinnovare 37 governatori. L'incertezza riguarda 24 risultati (dodici quelli considerati incerti, in 4 sono in vantaggio i democratici, in 8 i repubblicani). Gli obiettivi più ambiti sono, ovviamente, gli Stati più popolosi: in primis la California, a seguire Texas e Florida. Gli Stati in bilico potrebbero risultare determinanti anche per la campagna elettorale presidenziale del 2012.