Fra equilibristi e tigri il circo di Barcellona apre ai disabili

Cappellini da Babbo Natale e macchine fotografiche. Così si sono presentati ieri mattina gli ospiti del circo di Barcellona, in piazzale Cuoco. Ospiti del tutto speciali.
Si, perché il Comune ha organizzato l’iniziativa «Circondiamoci a Natale», uno spettacolo circense gratuito, apposta per i disabili. «Un modo divertente per fare gli auguri di Natale a chi ha avuto meno fortuna di noi - ha detto l’assessore Gianpaolo Landi di Chiavenna, presente all’evento - sono felice di essere qui con voi». Un appuntamento di svago per gli utenti dei CDD comunali e convenzionati e dei servizi S.F.A, i centri di aggregazione disabili.
Al circo erano presenti 400 ospiti, tra ragazzi, famiglie ed educatori, tutti molto impazienti e felici per l’inizio dello spettacolo che si è aperto con ballerine spagnole a ritmo di flamenco. Applausi e urla per tutto il tempo della performance, che non si è fatta mancare nulla. Zebre, cammelli, giocolieri, tigri, bufali, equilibristi, altalene, sketch comici e ragazze con il «hulahoop» hanno contribuito a far divertire il pubblico in estasi. «Quello dei disabili è un mondo delicato e affascinante - ha detto una delle educatrici presenti alla manifestazione - per loro, ma anche per noi, eventi di questo genere sono molto importanti e costruttivi». C’è chi era un po’ perplesso, chi invece non voleva più staccarsi dalla sedia, ma lo spettacolo è piaciuto, tanto che c’è stata una replica nel tardo pomeriggio.
Ve detto però che iniziative come queste non arrivano solo con il Natale. «Noi organizziamo attività espressive e socializzanti tutto l’anno - ha specificato Massimo, un educatore del Cdd - le spese per questo tipo di eventi non devono essere superflue, anzi sono necessarie per offrire a queste persone esperienze sempre più nuove».
Ben vengano allora gli appuntamenti di questo genere se servono a rendere felici persone come i disabili e ad essere di sostegno anche alle famiglie che si trovano ad affrontare situazioni non certo facili.
E come ha detto lo stesso assessore Landi: «Speriamo che il nostro sorriso diventi il vostro sorriso».