EQUILIBRIUM

Finestre sul mondo, fiamme tinte dei colori del pianeta, che scaldano l'occhio del passante. Anche di quello più «milanesemente» di corsa. Sono le mostre fotografiche che Anua (Associazione per la Natura, l'Uomo&l'Ambiente) da quattro anni organizza in quell'elegante salotto cittadino che va da piazza Cordusio a piazza Castello, passando per via Dante. Dopo la prima, fortunata esperienza con «La Terra vista dal cielo» di Yann-Arthus Bertrand, l'intuizione artistica di Anua è proseguita negli anni, raccogliendo sempre maggiori consensi. E ora, i milanesi l'hanno presa come una sana abitudine: in quelle fotografie e didascalie si possono pescare notizie (non sempre buone, parlando dello stato del pianeta), spunti di riflessione e, soprattutto, si assiste a una rappresentazione in immagini di ciò che è sorprendentemente bello in questa terra. Fino al 28 dicembre, via Dante si illuminerà (24 ore su 24, accesso gratuito) della mostra Equilibrium, una carrellata di suggestive fotografie provenienti dal ricco archivio di «National Geographic», un nome (sia in campo editoriale che televisivo) che è un garanzia quando si parla di natura e antropologia. Equilibrium - curato da Marie Laurence Chicouri - è un racconto degli «straordinari equilibri che esistono sul nostro pianeta, attraverso le immagini dei più grandi fotografi di National Geographic, per una visione positiva della Terra, del nostro presente e del nostro futuro». La novità infatti sta tutta qui, come spiega Marie Laurence Chicouri: «Da 20 anni lavoro nel settore della sensibilizzazione ambientale, e ogni volta che si parla di sviluppo sostenibile e di rapporto tra uomo e natura, si finisce sempre per alludere all'influsso negativo che l'uomo ha sull'ambiente. Certo, lo scopo di associazioni come la nostra è necessariamente quello di puntare il dito. Ma questa volta, abbiamo preso tutt'altra direzione: siamo convinti di poter ottenere risultati migliori mostrando le cose positive. Ecco, noi mettiamo in mostra il bello di questo nostro pianeta. E il bello porta poi al rispetto». Equilibrium - 100 fotografie realizzate da 54 fotografi, 100 storie in immagini e testo «di luoghi che modellano la vita e di vita che si plasma sui luoghi» - trascina l'osservatore ai quattro punti cardinali del globo. Gli orsi polari di Norbert Rosing, i volti intensi ritratti ai margini del mondo da artisti come Steve Mac Curry e James Nachtwey, le distese di acqua e vegetazione catturate da Frans Lanting e Gordon Gahan, sono una sontuosa dimostrazione di bellezza e, al contempo, un fermo ammonimento al rispetto dell'ambiente. Senza i catastrofismi in stile Al Gore. «L'idea originaria - prosegue Marie Laurence Chicouri - era quella di intitolare la mostra Imagine, come la celebre canzone di John Lennon: poi però abbiamo ritenuto più giusto evocare la possibilità di un equilibrio tra noi e il mondo che ci circonda. Reperire queste immagini, ottenere il permesso da tutti gli artisti, è stata un'impresa non facile. Ma ci siamo fatti le ossa in passato: a cominciare dall'insistenza con cui abbiamo dovuto convincere le istituzioni pubbliche a credere in progetti di questo tipo».