A EQUITALIA

Un plico esplosivo è arrivato ieri all’ufficio postale di piazza Mazzini a Roma indirizzato alla sede di Equitalia di via Cristoforo Colombo. Il direttore ha inviato il plico alla filiale di via Marmorata, dove è stata istituita una sezione distaccata della Squadra artificieri antisabotaggio della Polizia, dove gli agenti hanno scoperto che nel plico c’era materiale esplodente. Il potenziale ordigno è stato reso inoffensivo, ma l’allarme sulle sedi Equitalia resta altissimo, dopo i numerosi attentati e le minacce subite dall’ente di riscossione dei tributi. Da qualche giorno le autorità hanno deciso che tutta la corrispondenza in arrivo e diretta alle sedi Equitalia venga intercettata monitorata dagli artificieri della sezione Antisabotaggio della Questura di Roma. Oltre alla corrispondenza sono in allerta anche le singole sedi e i vertici delle agenzie di riscossione tributi, finite nel mirino a causa delle cartelle esattoriali che hanno suscitato molte polemiche. Gli ultimi casi prima di Roma si sono verificati nei giorni scorsi a Torino, Caserta e Milano.