Equivoci e corna: tornano i classici Vanzina

Il tentativo è encomiabile. Coniugare la commedia all’italiana con i tempi e i modi di quella anglosassone. Il pubblico dirà, da venerdì prossimo quando Ex: amici come prima occuperà ben 500 sale, se il tentativo di Carlo ed Enrico Vanzina sarà riuscito ma, intanto, i due fratelli «tornati all’ovile della commedia, dopo il mancato successo del thriller Sotto il vestito niente - L’ultima sfilata non nascondono le loro ispirazioni: «Pensiamo a Love Actually - L'amore davvero, lì c’era la storia di un premier (interpretato da Hugh Grant). In un film che si chiama Ex, un politico che diventa un ex politico ci piaceva». Il riferimento è a uno degli episodi in cui Vincenzo Salemme interpreta un deputato napoletano appena eletto al Parlamento europeo con altri due colleghi (un calabrese e un veneto uniti, diversamente da lui, dalla passione per le escort), tormentato da una moglie (Tosca D’Aquino) che pensa solo al modo di sfruttare economicamente il nuovo status. Ma l’incontro con un’affascinante donna bionda (Natasha Stefanenko), che scoprirà essere il Primo Ministro delle «repubbliche baltiche», lo trasformerà «non solo nel suo modo di fare politica ma forse anche nel suo stato civile». Teorizza Carlo Vanzina che vola alto citando Tra le nuvole con George Clooney: «Abbiamo raccontato la realtà di oggi con l’episodio di Salemme diventato ancora più attuale: l’idea di un politico che rinuncia perché capisce che la politica va fatta in un altro modo, è un’intuizione di cui andiamo fieri».
Gli altri episodi appaiono invece più con i piedi per terra e legati a una felice tradizione cinematografica fatta di equivoci e corna: Enrico Brignano appena sposato con Teresa Mannino incontra una sua ex fiamma, l’argentina Consuelo (Liz Solari); Ricky Memphis, scaricato via sms, va dallo psicanalista e incontra Gabriella Pession nelle sue stesse condizioni che lo scambia per il dottore, l’avvocato (Anna Foglietta) che s’innamora del marito divorziante (Alessandro Gassman) della sua cliente...
Insomma storie d’amore caleidoscopiche, un po’retro ma mai volgari, che hanno poco a che fare con il capostipite Ex di Fausto Brizzi: «Non è un sequel, le storie sono diverse. Abbiamo messo il nostro sguardo, diverso dal suo, raccontando la realtà di oggi con la politica diventata gossip», conclude Carlo Vanzina.