Er core de Roma tra swing e tradizione

«Dimostro che la musica non ha confini». Lo afferma con fierezza Elena Bonelli e ne ha ben donde ora che, con lo spettacolo Roma in the world, in scena in una nuova versione il 25 e 26 maggio al teatro Eliseo, si appresta a concludere un tour internazionale che la impegna da ben sei anni. I brani più celebri e amati della tradizione romana vengono reinterpretati dall’artista e modulati in altre lingue, dallo spagnolo di Sinnò me moro al francese di Vecchia Roma allo swing americano di Roma nun fa la stupida... this night. Un’ora e mezzo di recital, in cui si alternano brani cantati, stornellate in romanesco che coinvolgono il pubblico, monologhi, omaggi a miti della romanità come Anna Magnani e Gabriella Ferri, proiezioni di foto e video che, quasi un racconto nel racconto, permettono anche al pubblico della Capitale di vivere alcune tra le tappe più importanti della tournée. La Bonelli (cui si deve anche l’allestimento) ha infatti interpretato le più belle canzoni romane alla Carnegie Hall di New York, al Lincoln Theatre di Miami, al Teatro romano di Side in Turchia, al Waldorf Astoria in occasione del Columbus Day, al palazzo dell’Onu senza contare poi i palcoscenici di Sidney, Città del Capo, Rio de Janeiro, Kuala Lumpur, Il Cairo e Islamabad per ricordarne solo alcuni. L’esportazione è riuscita a tal punto che l’artista è stata definita dai critici di oltreoceano «icona dell’italianità» - nel 2002 è stata tra l’altro ideatrice del progetto di rilancio dell’inno di Mameli - e il suo recital «un cult della romanità». Definita da Carlo Lizzani come «la nuova Magnani», l’attrice e cantante emoziona la platea con classici quali Er fattaccio di vicolo del Moro (di cui è celebre l’interpretazione di Gigi Proietti), per la prima volta al femminile, e Chitarra romana arrangiata in fado portoghese da Pippo Caruso.
Teatro Eliseo, ore 21. Info: 06.48872222